Premesso che sono contrariissima ad ogni forma di rivalutazione della figura di Italo Balbo e di altri gerarchi fascisti, vorrei tuttavia ricordare l’allarme inascoltato di Ranieri Varese (vox clamantis in deserto) sulla sostanziale continuitá della giunta attuale con le giunte precedenti in tema di scelte politico-culturali. Giunte che hanno commesso gravi errori (come denunciò Varese), poi diventati un comodo paravento per chi regge (malamente) le sorti odierne di Ferrara.
Cito solo due esempi. Come si puó, caro Sateriale, intitolare una via ai “trasvolatori atlantici” senza pensare che ció costituisce un indiretto riconoscimento delle imprese balbiane?
Indiretto, poi, fino a un certo punto, perché anche le pietre sanno chi era il capo di quei “trasvolatori”. Una svista? O un maldestro tentativo di accalappiare nuove simpatie?
O forse Massimo Brutti (senatore PDS e sottosegretario alla Difesa in un governo Prodi) aveva fatto scuola con le sue incredibili parole dinanzi a un busto di Balbo?
Il fatto piú grave avvenne poi con il “Riconoscimento Nello Quilici”, patrocinato dal Comune e difeso da Tiziano Tagliani e da Massimo Maisto.
Quilici era fraterno amico di Balbo (morí con lui nel 1940) e condivise sempre il suo operato.
Il “Corriere Padano” da lui diretto – nonostante alcune strumentali aperture – divenne un formidale organo di propaganda per il regime e Quilici non si sottrasse neppure alla campagna antisemita.
Come si fa ad esecrare Balbo e a giustificare nel contempo la memoria del camerata Quilici?
Ranieri Varese denunció accoratamente l’errore compiuto, ma anche Anpi e Cgil non spesero che qualche blanda parola, forse timorose di offrire argomenti alla destra criticando la giunta Tagliani.
Per concludere : se alle prossime amministrative la destra perderà, come mi auguro, spero che la nuova giunta dia un taglio netto a una linea culturale (?) che si é rivelata fallimentare e ha finito solo per portare acqua al mulino della destra. Errare é (forse) umano, ma perseverare sarebbe davvero diaboiico.
Anna Fiorini