“Ad Occhi Aperti”: oltre la vista, dentro il territorio
Dal 19 al 22 giugno il territorio ferrarese è diventato il palcoscenico di un’esperienza che ha saputo unire sport, inclusione, natura e partecipazione sociale
Dal 19 al 22 giugno il territorio ferrarese è diventato il palcoscenico di un’esperienza che ha saputo unire sport, inclusione, natura e partecipazione sociale
Poco oltre i 400 atleti da gran parte d’Italia, dai settori giovanili con gli U14 e U16 in particolare delle formazioni della nostra provincia al settore assoluto con atleti di rilevanza nazionale
Il “Gruppo Tennis Salvi” dello Zeta Club di Ferrara non si ferma più, conquistando due vittorie e due secondi posti nei tornei disputati in questa ultima settimana
Seconda giornata di campionato italiano e conferme importanti per il Canoa Club Ferrara Polo, protagonista nel raggruppamento Nord della Serie A1
Domenica si è disputata sui green cussini la sesta edizione del Trofeo Poliambulatorio Città di Ferrara, gara individuale su 18 buche con formula Stableford, suddivisa in quattro categorie
C’è un momento, poco prima del kickoff, in cui di solito entra in campo una marching band americana. Sabato 4 luglio, sotto le luci dello stadio Paolo Mazza, al suo posto ci saranno i tamburi, le chiarine e gli sbandieratori del Palio di Ferrara — il più antico del mondo, datato 1259. Non è una scelta folkloristica: è una dichiarazione. Il football americano, sport nato dall’altra parte dell’oceano, torna nella città che in Italia gli ha fatto da culla.
Perché Ferrara non ospita semplicemente una finale. Ferrara è il football italiano. Le Aquile sono nate nel 1979, due anni prima che esistesse un campionato. Sono una delle cinque squadre che nel 1981 fondarono la federazione, allora Aifa. E sono l’unica formazione ad aver disputato tutti e quarantaquattro i campionati organizzati fino a oggi. Quando l’Italian Bowl numero 45 sceglie Ferrara, non sta scegliendo una sede neutra: sta tornando a casa.
Per le Aquile, ospitare significa molto più che aprire i cancelli. Il team coordinato da Raffaello Pellegrini affronta in queste settimane una sfida organizzativa di prima grandezza: preparare un palcoscenico all’altezza di una finale nazionale e curare ogni dettaglio — logistico, tecnico, di accoglienza — perché la notte del 4 luglio resti impressa a chi la vivrà dal vivo e a chi la seguirà da casa. È il lavoro silenzioso che non finisce sui tabellini ma che fa la differenza tra una partita e un grande evento.
E che partita. L’Italian Bowl XLV mette di fronte le due squadre che hanno scritto l’ultimo quinquennio del football italiano: Guelfi Firenze e Panthers Parma, terzo capitolo di una rivalità diventata ormai un classico.
Da una parte i Guelfi, campioni d’Italia in carica, imbattuti in questa stagione e reduci da ventuno vittorie consecutive nelle competizioni nazionali. È la loro quinta finale di fila, e cercano il back-to-back — due scudetti consecutivi. Il loro attacco è una macchina da quasi 47 punti a partita, costruito su una no-huddle offense — un sistema che gioca senza pause tra un’azione e l’altra, per togliere il fiato alla difesa avversaria — orchestrata dal quarterback Andrea Fimiani e da ricevitori come Frankie Stola ed Eystin Salum.
Dall’altra i Panthers, alla dodicesima finale della loro storia, sette scudetti già in bacheca e la fame di un ottavo. A Colorno hanno piegato i Giaguari Torino 42-35 in una semifinale decisa da una giocata di puro coraggio: un onside kick — un calcio d’inizio corto e rischioso, pensato per essere recuperato dalla squadra che calcia — chiamato da coach Brian Michitti, recuperato e trasformato subito in touchdown dalla presa acrobatica di Matteo Ghelfi. Roman Fuller al comando, Titi Mpoko a spingere il gioco di corsa: Parma vuole riportare il titolo sulla Via Emilia.
Toscana di qua dall’Appennino, Via Emilia di là: due anime del football italiano che convergono nella pianura del Po, nella città degli Este. Ariosto scriveva qui l’Orlando Furioso; sabato sera, sotto le mura estensi, si scriverà un’altra pagina.
L’Italian Bowl è il culmine, ma il weekend comincia prima. Venerdì 3 luglio: conferenza stampa nella Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale, Business Forum tra imprese italiane e americane, Cena di Gala allo stadio. Sabato si gioca: alle 15:30 il Silver Bowl, finale della seconda divisione (IFL2); alle 21:00 l’Italian Bowl. Domenica 5 luglio, alle 15:30, il Nine Bowl chiude la festa con la finale della 9FL. Tre giornate, le finali di tutti e tre i campionati, una sola capitale.
Ad aprire la serata del 4, la voce del soprano Mariam Battistelli sugli inni nazionali — l’opera che incontra il gridiron, due forme di spettacolo che a Ferrara si stringono la mano. E poi la cerimonia della FIDAF Hall of Fame 2026, con le Giacche Blu ai migliori interpreti della stagione.
Non solo campo: Business Forum e Golf Tournament
L’Italian Bowl Weekend non vive solo di touchdown. Venerdì 3 luglio, nella Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale, va in scena il Business Forum (ore 14-17, Piazza del Municipio 2, Ferrara): un tavolo di incontro tra imprese italiane e americane, con lo sport come piattaforma di relazioni e sviluppo. La partecipazione è su registrazione — modulo online.
E poi il green. Ferrara arricchisce ulteriormente il programma con un appuntamento esclusivo dedicato a sponsor, autorità, ospiti internazionali e partner della IFL: nasce l’Italian Bowl Golf Tournament, torneo a inviti in programma sabato 4 luglio al Cus Ferrara Golf Club. Immerso nel verde alle porte della città, il circolo è la cornice ideale per accogliere delegazioni americane, sponsor e ospiti VIP, e diventa un ulteriore momento di networking tra sport, istituzioni e impresa. È la dimensione premium dell’evento: accanto al grande spettacolo sportivo, momenti pensati per valorizzare il territorio e l’ospitalità, nel segno di un Italian Bowl sempre più punto di riferimento del football americano europeo.
C’è un dettaglio che ci riguarda da vicino. Sabato mattina, sul nostro Mike Wyatt Field, va in scena l’Improve Bowl: torneo internazionale di flag football — la versione senza contatto, accessibile a ogni fisico ed età — con la Nazionale italiana in campo. È lo stesso flag football che debutterà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il futuro di questo sport, quello che porterà i nostri ragazzi e le nostre ragazze in campo, passa letteralmente dal nostro prato.
E c’è un secondo invito, oltre a quello in campo: scoprire la città. Lo stadio Paolo Mazza è a pochi minuti a piedi dal centro storico, un intreccio di mura estensi, palazzi rinascimentali e piazze che hanno fatto di Ferrara una città Patrimonio dell’Umanità Unesco. Per il weekend dell’Italian Bowl sono disponibili strutture convenzionate, e gli appassionati in arrivo da tutta Italia — e non solo — troveranno una città facile da raggiungere e pronta ad accoglierli. Vieni per il football, fermati per Ferrara.
I biglietti per l’Italian Bowl Weekend 2026 sono disponibili su Vivaticket, a partire da 15 euro. Tutte le info, il programma completo e gli aggiornamenti sul sito ufficiale italianbowl.fidaf.org
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