Vigarano
22 Giugno 2026
Farinelli e Zoboli chiedono chiarimenti sul progetto "Comune Cardio Protetto": "Sulla salute e sulla sicurezza non servono nuovi annunci: servono fatti"

Azione incalza il Comune: “I defibrillatori sono ancora nelle scatole”

di Redazione | 3 min

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Vigarano Mainarda. A oltre un anno dagli annunci dell’amministrazione comunale, il progetto “Comune Cardio Protetto” torna al centro del dibattito politico a Vigarano Mainarda. A sollevare la questione sono Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione Ferrara, ed Elena Zoboli, coordinatrice di Azione Vigarano Mainarda, che chiedono conto dello stato di attuazione dell’iniziativa destinata a dotare il territorio di strumenti salvavita e a formare i cittadini al loro utilizzo.

“Fare opposizione non significa soltanto commentare le dinamiche della maggioranza o i cambi di partito del sindaco che hanno animato il dibattito politico degli ultimi mesi. Significa soprattutto verificare che gli impegni assunti dall’Amministrazione si traducano in risultati concreti per i cittadini”, affermano i due esponenti politici.

Nel comunicato viene ricordato come nel febbraio 2025 il sindaco avesse presentato pubblicamente il progetto, annunciando la volontà di dotare l’intero territorio comunale di defibrillatori grazie anche al contributo di associazioni e realtà del territorio. Secondo Azione, però, a distanza di mesi gli obiettivi non sarebbero ancora stati raggiunti.

Le associazioni coinvolte nell’iniziativa – asd Ginnastica Ritmica Vigarano, Avis Comunale Vigarano Mainarda e Lions – “hanno fatto la loro parte, donando sei defibrillatori nuovi e offrendo gratuitamente la formazione ai cittadini”. Tuttavia, sostengono Farinelli e Zoboli, “da quanto riferito dalle associazioni, i defibrillatori sono ancora inutilizzati, chiusi nelle loro scatole”.

Per Azione la questione va oltre il confronto politico. “Non è una polemica politica. È una richiesta di responsabilità”, sottolineano gli esponenti del partito, evidenziando come il ritardo nell’attuazione del progetto possa incidere concretamente sulla sicurezza della comunità.

“L’arresto cardiaco non ha appartenenze politiche e non guarda al calendario. Ogni giorno in cui un defibrillatore resta inutilizzato è un’opportunità persa per aumentare la sicurezza della nostra comunità”, si legge nella nota. Da qui la considerazione che “un defibrillatore installato e cittadini adeguatamente formati possono salvare una vita; un defibrillatore fermo in magazzino, invece, non può farlo”.

Azione chiede quindi all’amministrazione comunale di fare chiarezza sulle ragioni del ritardo e di indicare tempi certi per il completamento dell’iniziativa. “Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano gli ostacoli che hanno rallentato il progetto e di indicare un cronoprogramma preciso per l’installazione dei defibrillatori e l’avvio dei corsi di formazione”.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato il ruolo svolto dalle associazioni del territorio, il cui contributo viene definito fondamentale per la realizzazione del progetto. “Chi dona strumenti, tempo e competenze merita di vedere il proprio impegno tradursi in un servizio concreto per la collettività, non di assistere a un progetto fermo per mesi”.

Farinelli e Zoboli assicurano che Azione continuerà a monitorare la vicenda con un approccio che definiscono “serio, costruttivo e orientato ai risultati”. Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente all’amministrazione: “Perché sulla salute e sulla sicurezza non servono nuovi annunci: servono fatti”.

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