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16 Giugno 2026
Tanti giovani e appassionati negli impianti di via Gramicia per il finale di stagione

Successo per la “Festa del Rugby” del Cus Ferrara

di Redazione | 2 min

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Festa del rugby 2026, una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e dei valori più autentici della palla ovale. I campi del Cus Ferrara in via Gramicia si sono trasformati nel cuore pulsante del rugby locale, ospitando il momento di chiusura della stagione che ha saputo unire generazioni diverse in un unico, grande abbraccio sportivo.

​Dalle 10 fino alle 18, l’impianto sportivo è stato letteralmente invaso da decine di bambini, ragazzi e genitori. Moltissimi i giovani che, spinti dalla curiosità, hanno voluto calcare il prato verde per provare i primi passaggi e placcaggi, accolti a braccia aperte dallo staff cusino. Una giornata di divertimento puro, trascorsa in compagnia andando oltre la semplice competizione agonistica.

​A rendere ancora più speciale l’evento è stata la partecipazione degli amici dei Centurioni Rugby Brescia, che hanno percorso chilometri per testimoniare un legame di stima reciproca che va ben oltre il rettangolo di gioco. A loro sono andati i più sentiti ringraziamenti della società estense.

​L’importanza della manifestazione per la comunità locale è stata sottolineata anche dalla presenza dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ferrara. Un delegato dell’assessore Francesco Carità ha dedicato all’evento parole di elogio.

“Grande partecipazione e tanto entusiasmo oggi all’Open Day del Cus Ferrara Rugby – ha detto -. Una bellissima festa per bambini, ragazzi, famiglie e appassionati, tutti uniti dalla voglia di stare insieme e di vivere i valori autentici dello sport. Tra partite, giochi, momenti conviviali e tanto divertimento, il rugby nella nostra città è scuola di amicizia, aggregazione, inclusione e spirito di squadra”.

​Come da migliore tradizione rugbistica, uno dei momenti più attesi è stato il “Terzo Tempo”, marchio di fabbrica della pallaovale. Attorno ai tavoli, le rivalità sul campo si sono annullate: atleti, famiglie e ospiti hanno mangiato di gusto insieme, tra risate, aneddoti e brindisi.

​”Lo spirito più genuino del rugby ancora una volta ha lasciato il segno”, hanno commentato con orgoglio gli organizzatori a fine giornata.

​L’appuntamento di via Gramicia ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che il rugby non è solo uno sport di contatto, ma una vera e propria scuola di vita capace di unire e creare legami indissolubili. E nell’occasione, a Ferrara, quel segno è stato più profondo che mai.

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