Una situazione di grave disagio ambientale e potenziale rischio per la salute pubblica sta colpendo duramente le frazioni di Stellata e Zerbinate. Le forze di opposizione del Consiglio Comunale di Bondeno hanno depositato sabato 13 giugno un esposto formale indirizzato al Sindaco Simone Saletti, all’Ausl di Ferrara, all’Arpa Emilia-Romagna e al Nucleo Carabinieri Forestale, chiedendo un intervento ispettivo immediato per fare luce sulle massicce emissioni odorigene che stanno saturando l’aria della zona.
Secondo quanto ricostruito nell’esposto, sottoscritto congiuntamente anche da alcuni partiti politici, i problemi sono iniziati a fine maggio nella frazione di Zerbinate. In alcuni terreni adiacenti all’area di recente bonifica denominata “Sito orfano ex PPS ambiente”, in via Consorziale, sono state avviate operazioni di spandimento al suolo di materiale secco presumibilmente organico.
Questo prodotto non identificato – stando alle testimonianze – era stoccato fin dal mese di ottobre 2025 presso il vicino piazzale “Ex Vassalli” (via Consorziale 268). I firmatari evidenziano come tale piazzale risultasse completamente privo di sistemi di raccolta delle acque di scolo, di coperture sul materiale, di recinzioni e di cartellonistica informativa, rimanendo a libero accesso per mesi.
La successiva distribuzione nei campi è avvenuta creando inizialmente cumuli lasciati a cielo aperto per diversi giorni senza il necessario e tempestivo interramento, sprigionando così esalazioni nauseabonde che hanno investito l’intera area.
“I cittadini sono preoccupati e stremati. Parliamo di esalazioni che, complici le alte temperature stagionali, hanno reso l’aria irrespirabile, provocando gravi disagi fisici alla popolazione residente, con particolare incidenza su anziani e soggetti fragili che hanno accusato difficoltà respiratorie – scrivono dall’opposizione -. Nonostante le segnalazioni inviate in Comune già all’inizio di giugno, l’Amministrazione è rimasta in
silenzio, senza fornire risposte ufficiali o chiarimenti sulla natura di queste sostanze, mentre i versamenti risultano tuttora in corso”.
Le opposizioni fanno sapere che il fenomeno non sta colpendo solo le abitazioni private di Zerbinate e Stellata. Le esalazioni hanno raggiunto anche le aree lavorative di via Copernico e stanno assestando un duro colpo all’immagine e all’economia turistica del territorio. Segnalazioni sono infatti giunte da gruppi di turisti in transito nella storica frazione di Stellata e dagli ospiti della struttura ricettiva “Lucciole nella Nebbia”, ritrovatisi immersi in un contesto ambientale insalubre.
Con il deposito dell’atto, le forze firmatarie chiedono l’attivazione immediata di tutti i protocolli di
controllo e vigilanza ambientale:
1. Verifica immediata e campionamento: accertare con urgenza la natura chimico-fisica del materiale stoccato e distribuito al suolo per escludere la presenza di sostanze tossiche o inquinanti.
2. Controllo delle procedure: verificare se lo stoccaggio presso il piazzale “Ex Vassalli” e le successive modalità di spandimento abbiano rispettato le normative vigenti in materia di gestione dei residui, tutela delle falde e regolamenti di polizia rurale.
3. Tutela della salute pubblica: un intervento ispettivo dell’AUSL per valutare l’impatto delle emissioni sulla salute della cittadinanza, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili.
4. Trasparenza amministrativa: che il Sindaco riferisca chiaramente alla cittadinanza e al Consiglio Comunale circa i controlli effettuati e i provvedimenti eventualmente adottati.
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