La “Fabbri’s Way of Life” consiste nel trasformare la città in una “Discoteca a Cielo Aperto”. Perciò a Ferrara vige un nuovo, entusiasmante stile di vita, riassumibile in un unico comandamento: è liberamente obbligatorio rintronarsi di decibel. Giorno e notte.
Soprattutto di notte, quando il silenzio viene perseguito come reato di horror vacui acustico, punibile con il pubblico ludibrio. L’unica vacuità tollerata (e incoraggiata) è quella cerebrale.
Sia chiaro, dando a Cesare quel che è di Cesare, il Sindaco Fabbri, da solo, non avrebbe mai potuto generare una simile produzione industriale di molestie acustiche. Per torturare h24 le ghiandole e la pazienza dei residenti normodotati servono superpoteri. Servono competenze specifiche che la politica normale non si sogna nemmeno.
Il Demiurgo del Mega-Inquinamento Acustico
Fortunatamente, il Sindaco sa valorizzare le risorse umane. Circondato dalle menti più eccelse della movida, ha arruolato come consigliere-amico un vero Guru delle Discoteche. Un professionista del frastuono che ha finalmente realizzato il sogno proibito di ogni DJ: trasformare un’intera città UNESCO nella sua console privata. Gratis, e senza regole!
I vantaggi di questa gestione “all-all-aperto” sono splendidi:
- Addio buttafuori: Perché pagare la sicurezza se i clienti sono già tutti felicemente fuori? Se si picchiano, fa folklore.
- Addio luci psichedeliche: Inutili le sciabolate di luce quando bastano i bassi a 130 dB per resettare le facoltà mentali dei passanti.
- Addio controlli sui minori: Alcol ai quattordicenni? Problema risolto! Se si scofanano fiumi di vodka in piazza, la colpa è del destino cinico e baro che ha creato genitori zombi.
Conflitto d’interessi? Ma quando mai!
Se state pensando a un colossale, gigantesco, macroscopico conflitto d’interessi tra la gestione della cosa pubblica e gli sponsor dei locali, siete solo dei vecchi paranoici. In Comune queste pignolerie burocratiche sono passate di moda insieme ai telefoni a gettoni e al rispetto del sonno.
E la magistratura? Ha brillantemente superato l’esame di Yoga Livello Avanzato: guarda il caos, respira profondamente, visualizza un baretto sulla spiaggia e impara a non dare peso alle “simpatiche disinvolture” comunali.
Quindi, cari ferraresi: infilatevi le cuffie antirumore da cantiere edile, sbarrate le finestre per accecare i fasci di luce blu che vi faranno somigliare ad ectoplasmi vaganti nella camera illuminata a giorno, e che la festa continui fino al sorgere del sole!
Buona giornata a tutti!
(Sempre che vi spariate abbastanza caffè nelle vene da riuscire a svegliarvi…)
Paolo Giardini