Gentile redazione,
Premetto che a me Vasco è sempre piaciuto, quindi non è una critica musicale. Giustamente dice ,dal palco, che il potere è una droga e i potenti sono quindi drogati. Ma anche il denaro e la fama sono droghe. E il drogato non va per il sottile quando la cerca e la vuole. A costo di calpestare un polmone verde in una città sempre meno difesa contro inquinamento ambientale, sonoro e incivile.
Arrivo in elicottero, tir per il trasporto attrezzature, spettatori arrivati per la maggior parte in auto (parcheggiate pure in aree verdi), moltitudine che inevitabilmente sporca, lascia immondizia e per la quasi totalità che il concerto fosse lì, a Padova, a Brembate o a Papozze non aveva nessuna rilevanza.
Di Ferrara o del parco non interessava a nessuno. Nemmeno a quelli che “chi maltratta gli animali merita il carcere” per poi, se gli fai notare che molti animali vivono lì, dicono che fai propaganda per un paio di volatili, che poi tanto torneranno (non vedo da anni rondini volare nei cieli della città).
Detto questo, vanno bene gli eventi, ma andrebbe ripensato il luogo e l’impatto che ogni azione si porta dietro. Al di là della soddisfazione egocentrica di chi usa “panem et circensis” per convincere il popolino target TV privata anni 2000, Monsterland, Festa della birra, pitturini su palazzo municipale in dj set, palchi in Piazza per radio private, mostre preconfezionate viste e riviste, non è così che si ravviva una città.
Mi firmo, ma chiedo cortesemente di omettere nome e cognome, per tutelare non me , ma persone a me vicine. Grazie