Fiscaglia
2 Giugno 2026
Truffa telefonica sventata grazie alla denuncia immediata e alle indagini dei militari, recuperati tutti i risparmi

“I suoi risparmi sono in pericolo”: finto carabiniere gli fa versare 32mila euro

di Redazione | 2 min

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Fiscaglia. Era riuscito a convincere un pensionato di 68 anni che i suoi risparmi fossero in pericolo, inducendolo a trasferire 32mila euro su un conto “sicuro”. In realtà si trattava di una truffa ben congegnata, orchestrata da falsi appartenenti alle forze dell’ordine. Ma il raggiro, questa volta, si è concluso con il recupero dell’intera somma e la denuncia di due presunti responsabili

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Massa Fiscaglia e coordinata dalla Procura di Ferrara, ha portato alla denuncia per truffa aggravata in concorso di due uomini di 36 e 58 anni, residenti fuori regione e già noti alle forze dell’ordine per precedenti analoghi.

La vicenda risale alla mattina del 22 maggio. Il pensionato è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è presentato come un carabiniere in servizio presso un comando della provincia. Con modi rassicuranti e facendo leva sulla preoccupazione della vittima, il truffatore ha parlato di presunte operazioni sospette sul conto corrente dell’anziano, sostenendo la necessità di mettere immediatamente al sicuro il denaro.

Convinto di trovarsi davanti a un vero rappresentante dell’Arma, il 68enne si è recato in banca ed ha effettuato un bonifico istantaneo da 32mila euro verso il conto indicatogli al telefono. Poco dopo ha tentato di trasferire altri 10mila euro tramite l’applicazione bancaria, ma in questo caso l’operazione è stata bloccata dall’istituto di credito, insospettito dall’anomalia del movimento.

Compreso di essere stato vittima di una truffa, l’uomo si è rivolto immediatamente ai carabinieri di Massa Fiscaglia. La denuncia ha consentito ai militari di avviare subito gli accertamenti e di individuare il conto corrente sul quale era confluito il denaro. Grazie alla rapidità dell’intervento è stato possibile bloccare le somme prima che venissero trasferite altrove.

Le indagini hanno poi permesso di ricostruire i ruoli dei due indagati. Secondo gli investigatori, il 36enne avrebbe avuto il compito di contattare telefonicamente la vittima e gestire il raggiro, mentre il 58enne avrebbe messo a disposizione il proprio conto corrente per ricevere il denaro proveniente dalla truffa.

Proprio sul conto di quest’ultimo i carabinieri hanno eseguito il sequestro dei 32mila euro, recuperando integralmente la somma sottratta al pensionato prima che potesse essere dispersa o suddivisa tra i due complici.

I due uomini dovranno ora rispondere dell’accusa di truffa aggravata in concorso davanti all’autorità giudiziaria estense.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare di chi, telefonicamente, si presenta come appartenente alle forze dell’ordine chiedendo bonifici o trasferimenti di denaro. Nessun carabiniere o operatore di polizia richiederà mai somme di denaro per mettere in sicurezza conti correnti o risparmi. In caso di dubbi è sempre consigliabile interrompere la conversazione e contattare il 112 o la caserma più vicina.

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