Come Circolo Matteotti esprimiamo profonda amarezza e sincera tristezza per l’assenza di molti deputati alla cerimonia di inaugurazione della targa sullo scranno n°14 della Camera dei Deputati, il luogo da cui Giacomo Matteotti pronunciò il 30 maggio 1924 il coraggioso discorso di denuncia dei brogli, delle violenze e dei crimini del fascismo.
Da quello scranno Matteotti parlò sapendo il rischio che correva. Fu insultato, minacciato, interrotto dai deputati squadristi. Eppure non arretrò. Pochi giorni dopo venne rapito e assassinato dai sicari di Benito Mussolini. In quel momento drammatico fu lasciato troppo solo: accanto a lui rimasero soprattutto Filippo Turati e i socialisti unitari, mentre gran parte del Parlamento e delle istituzioni non ebbero il coraggio di difendere fino in fondo la democrazia e la libertà.
Per questo i banchi vuoti visti ieri nell’Aula della Camera (in particolare quelli dell’estrema destra) pesano ancora di più. Non è stata una semplice assenza protocollare: è mancato il doveroso omaggio a un uomo che sacrificò la propria vita per denunciare la violenza, l’autoritarismo e la distruzione dello Stato di diritto.
Il Direttivo del Circolo Matteotti di Ferrara rinnova il proprio impegno a custodire e trasmettere la memoria di Giacomo Matteotti alle giovani generazioni e a tutti coloro che ancora oggi non conoscono abbastanza la grandezza della sua figura. Matteotti non fu solo un politico di straordinario valore, un grande economista, un eccellente giurista, un rigoroso amministratore pubblico e un esempio altissimo di moralità e coraggio civile: Matteotti parla ancora oggi con il suo nome, con il suo coraggio e con la forza immortale della verità.
Chi ieri ha scelto di non partecipare alla cerimonia della targa dovrebbe riflettere sul significato di quella assenza. Perché la figura di Matteotti continua a parlare alla coscienza democratica del Paese e la sua grandezza morale e politica resta irraggiungibile per chiunque abbia tentato, ieri come oggi, di minimizzarne il sacrificio e l’eredità.
Lo scranno n° 14 resterà per sempre il posto di Giacomo Matteotti. E resterà soprattutto il simbolo di una verità che nessuna violenza e nessun silenzio potranno mai cancellare.
Direttivo Circolo Matteotti di Ferrara