Il “Festival della Fantasia 2026” torna a Ferrara per la 6ª edizione, in programma da giovedì 28 a sabato 30 maggio in piazza Municipio.
Tre giornate tra incontri, laboratori per i più piccoli, spettacoli ed eventi sui temi della fantasia e della verità, alla ricerca di quello che gli organizzatori definiscono “uno sguardo fantasioso sulla realtà”.
La manifestazione è stata presentata mercoledì 27 maggio 2026 nella sala dell’Arengo della residenza municipale. La partecipazione è libera e gratuita. Per info: sito web www.fondazionezanotti.org/cultura/fe-fant/.
Una proposta alla città sotto la direzione artistica del poeta Davide Rondoni e la collaborazione della Fondazione Enrico Zanotti e del Centro Culturale L’Umana Avventura insieme a numerosi soggetti del mondo educativo ed associativo locale e nazionale.
“Il festival di quest’anno si presenta straordinariamente ricco, come emerge chiaramente dal programma: una proposta che prende forma e si sviluppa grazie alla collaborazione tra realtà locali e nazionali, pubbliche e private, che hanno accolto e condiviso la sfida del festival. Saranno proprio questi soggetti ad animare e abitare la Piazza Municipale, portando le proprie esperienze e testimoniando una continua ri-creazione nel vivere e costruire novità e opportunità a scuola, in Università, nel lavoro e nel fare impresa. Un’iniziativa che vede i giovani protagonisti in prima linea, accompagnati da adulti, non solo come fruitori, nel rischiare una posizione pubblica che esplora e propone i diversi temi del festival. Questa dinamica rappresenta il cuore della mission della Fondazione: “accompagnare e introdurre i giovani nella vita attiva”. Con il Festival della Fantasia, tale missione si traduce in un’opportunità concreta, da vivere, sperimentare e rendere visibile, in dialogo aperto con tutti e per tutti”, racconta il direttore della Fondazione Zanotti, Riccardo Benetti.
“L’amministrazione comunale – interviene Davide Rondoni, direttore artistico del Festival della Fantasia – ha capito l’importanza di ospitare un Festival in cui la città non sia solo uno scenario. Il Festival della fantasia, infatti, è l’occasione in cui la città di Ferrara tira fuori e comunica la sua vera anima: da Ariosto a Boldini, da Antonioni a De Pisis, Ferrara ha fatto della fantasia la sua cifra. Il fantastico è l’esercizio che illumina da sempre l’uomo per avvicinarlo al vero. Ferrara ha questo compito: richiamare a tutti l’importanza di uno sguardo fantasioso sulla realtà. Le opere di Boldini, per esempio, sono verissime: lo sono proprio perché arricchite dal fantastico. Ferrara in questi giorni ospiterà la cattedrale contemporanea di Gaudì, ci sarà la presentazione del Manifesto della Giovane Italia. È bello che una Fondazione come la Zanotti, che si occupa di educazione, capisca il dramma e le sfide che vivono i giovani oggi”.
“Siamo giunti alla sesta edizione di una manifestazione partita diversi anni fa, durante il periodo covid: è stata una scelta coraggiosa partire nel 2021 – spiega l’assessore al Turismo e alla promozione del territorio Matteo Fornasini – lo dico per sottolineare il valore e importanza delle scelte fatte da Fondazione Zanotti e dal Centro Culturale L’Umana Avventura. Il Festival mette al centro temi di attualità e di interesse e, sopratutto, i giovani e l’educazione dei giovani. È questo un tema caro ed identitaria per la fondazione Zanotti, come diceva il direttore artistico Rondoni. Per questo voglio ringraziare gli organizzatori e, soprattutto, i giovani che si sono coinvolti nella preparazione del festival. È davvero prezioso che la fondazione Zanotti voglia investire sui giovani, ed è un elemento che produce dei riverberi positivi su tutta la comunità ferrarese”.
Luigi Bernardi, responsabile educativo della Fondazione E. Zanotti presenta il programma dell’edizione di quest’anno: “Fantasia e verità – Continua riCreazione” è il titolo della sesta edizione del Festival della Fantasia, che avrà luogo nel cuore della nostra città, in piazza Municipale, da giovedì 28 a sabato 30 maggio. Avendo negli occhi la Sagrada Familia e l’opera di Antoni Gaudì, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, vogliamo scoprire insieme come la fantasia non sia una strada per evadere la realtà ma un dono unico per ricrearla continuamente”.
DIALOGHI DEL FEFANT
Come ogni anno, il Festival sarà ricco di momenti di dialogo e confronto su tematiche che riguardano la nostra cultura e la nostra società. Il primo giorno, giovedì 28 maggio alle ore 18:00, conosceremo la figura di Gaudì e la grandiosa opera della Sagrada Familia nell’incontro “Cantiere ricreazione. La Sagrada Familia: con gli occhi di Gaudì”, in compagnia del filosofo Francesco Botturi, il poeta Davide Rondoni, mons. Massimo Manservigi e Giammarco Piacenti della Piacenti spa. Venerdì 29 si entrerà nel significato del titolo di questa edizione nel dialogo delle ore 18 con i filosofi Giovani Maddalena e Rocco Buttiglione, il regista Nicola Abbatangelo e la storica d’arte Roberta Tosi. Sabato 30 maggio si parte già dalla mattina, ore 10, con un momento di lavoro e confronto sul tema “Giovane Italia: rischio di impresa e di comunità” dove interverranno professionisti e imprenditori di livello internazionale, seguito da un forum a cui parteciperanno anche realtà del terzo settore locali e nazionali. Il pomeriggio sarà invece dedicato ai conflitti che agitano il presente. Nel dialogo delle 16:30 si metterà a fuoco il rapporto tra fede e politica, oggi così confuso, in collaborazione con la scuola di politica della Fondazione Zanotti e l’associazione LabOra; alle ore 18 invece l’incontro “Vivere tra guerra e pace: che parte abbiamo nel mondo?” con il giornalista Rodolfo Casadei e alcune testimonianze della comunità ucraina di Ferrara.
SERATE DEL FEFANT
In questo FeFant non mancheranno sicuramente i momenti di musica e spettacolo, che animeranno ciascuna delle tre serate. Giovedì 28, alle ore 21, spazio ai giovani, alla loro voce e alle loro parole, nello spettacolo artistico “Per una giovane Italia”, dove si esibiranno i due cantautori Camilla Ruffini e Pietro Ciocca e i due poeti Ali Fatmi e Siham Doulkidah, a seguito della lettura del manifesto Per una giovane Italia del direttore artistico Davide Rondoni. La seconda serata, venerdì 29 alle 21, ci si lascerà trasportare dal ritmo e dall’energia travolgente della Amf Brass Band, tutta ferrarese, e si guarderanno le straordinarie fotografie realizzate dal telescopio spaziale Space Webb in compagnia dell’astrofisico Massimo Robberto. Sabato 30 si assisterà invece allo spettacolo “Chiedi sono erano i GIU-BOX” del grande Marino Bartoletti e band: un viaggio musicale dalla prima edizione del Festival di Sanremo a oggi.
MOSTRA DEL FEFANT
Per tutti e tre i giorni di Festival sarà esposta in piazza la mostra “Per educare un bambino ci vuole una cattedrale”. Gaudì non è stato solo un geniale architetto ma anche un grande educatore: la mostra vuole approfondire il suo contributo alla sfida educativa che ciascuno di noi si trova a vivere.
Per tutti e tre i giorni ci accompagnerà la rubrica “Cantiere Uomo”, una serie di incontri dedicati ai ragazzi e alle loro sfide, dallo studio al costruire la propria persona. Giovedì 28 maggio alle 15:30 gli studenti delle superiori incontreranno Pietro Baroni, direttore dei Colloqui Fiorentini, che li guiderà alla scoperta di Pirandello, in preparazione all’esame di maturità. Venerdì 29 alle 14:30 l’astrofisico Massimo Robberto mostrerà ai ragazzi delle scuole medie la meraviglia dello spazio visto da vicino. Sabato 30, ore 15, si entrerà in contatto, tramite i racconti dei suoi amici, con la figura di Marco Gallo, un ragazzo di cui è stata recentemente aperta la causa di beatificazione a Milano. Prosegue anche la rubrica Storie di gusto, inaugurata nella precedente edizione. D’altronde cos’è l’enogastronomia se non l’arte di ricreare ciò che la natura ci dona, trasformandolo in un’esperienza di gusto? Giovedì, alle ore 19:30, incontro con Barbara e Giovanni di Cantina Paltrinieri di Sorbara, una realtà d’eccezione che racconta all’Italia e al mondo come la nostra regione sia terra di grandi vini. Venerdì sera invece in compagnia di Aldo e Milena dell’azienda agricola Vajra, una delle cantine che ha scritto la storia del Barolo. Per entrambe le degustazioni saranno serviti tre calici di vino e piccoli assaggi, al costo di 15 euro. Per parteciparvi è necessario prenotarsi tramite mail a fefant2026@fondazionezanotti.org.
FEFANT PER LE SCUOLE
Il FeFant è davvero per tutti, anche per i più piccoli: le mattine di giovedì 28 e venerdì 29 maggio sono infatti dedicate ai laboratori per le scuole, dalla primaria alla secondaria di primo e secondo grado. Ispirati all’opera di Gaudì, i laboratori saranno di carattere artistico-creativo: i bambini saranno guidati nella realizzazione di mosaici utilizzando la tecnica del Trencadis, inventata dall’architetto catalano per valorizzare anche i materiali di scarto. I ragazzi delle scuole superiori parteciperanno invece a un laboratorio di scrittura creativa per immedesimarsi nel modo che Gaudì aveva di guardare alla natura.
SPORT AL FEFANT
Con il campo da calcio 2v2 FeFant Street arriva in centro a Ferrara lo spettacolo del calcio di strada brasiliano: 4 giocatori, 4 muri, poco spazio e tanto divertimento. Durante le tre giornate si potrà scendere in campo registrandosi al momento o assistere ai tornei organizzati per i ragazzi delle scuole superiori e per gli universitari (per i quali è necessaria l’iscrizione). Il campo FeFant Street verrà aperto giovedì alle ore 16:30 con il momento di lancio “Lo sport: arena della fantasia” insieme a Sandro Federico, direttore sportivo di Ars et Labor Ferrara, e Silvia Chiellini, futura dirigente per il settore femminile della Spal, che ringraziamo per la loro collaborazione all’interno dell’evento.
Quest’anno come anticipato ci sarà uno spazio dedicato allo sport, tra i partner il Csi, l’Ars et Labor Ferrara Calcio e Spartak Asd.
“Il Csi Ferrara crede profondamente nel valore educativo del movimento, dello sport e di tutte quelle attività capaci di creare relazioni autentiche tra le persone e valorizzare gli spazi della città. Per questo siamo particolarmente felici di portare all’interno di FeFant una stazione dedicata alla giocoleria, nata dall’esperienza di On The Move, progetto del Csi Ferrara sviluppato nell’ambito di Family District. Desideriamo offrire uno spazio aperto e accessibile a bambini, ragazzi e famiglie, dove potersi mettere in gioco, sperimentare nuove abilità e condividere momenti di divertimento attraverso il circo e il movimento. La giocoleria, infatti, non è solo gioco o tecnica, ma anche uno strumento educativo capace di stimolare coordinazione, creatività, concentrazione e collaborazione. Si ringrazia il Comune di Ferrara per il sostegno e il supporto alla realizzazione di iniziative dedicate alla comunità e ai giovani del territorio. Infine un ringraziamento anche a Fondazione Zanotti per aver accolto e valorizzato la partecipazione del Csi Ferrara all’interno del progetto”, dichiara Ernrico Venturini Csi Ferrara
Anche Ars et Labor tra i partner del Festival e aprirà il Fefant Street alle 16 del 28 maggio, interviene Sandro Federico direttore sportivo della squadra Estense: “Parleremo di sport e di calcio, soprattutto di quello femminile, un movimento ormai in crescita esponenziale. Al mio financo ci sarà la futura direttrice sportiva della Spal Femminile Silvia Chiellini”.