Attualità
26 Maggio 2026
Focus sul parrocchetto dal collare e sull'ibis sacro

Ferrara: la citizen science segnala l’aumento di specie invasive

di Redazione | 2 min

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La tutela della biodiversità passa anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Nel Comune di Ferrara, le attività di citizen science promosse dal Museo civico di Storia Naturale di Ferrara attraverso la piattaforma iNaturalist stanno contribuendo in modo sempre più importante al monitoraggio delle specie presenti sul territorio: questo conferma quanto la partecipazione dei cittadini sia cruciale nella tutela dell’ambiente.Tra le osservazioni raccolte negli ultimi anni emergono in particolare due specie esotiche da monitorare con attenzione. Per specie esotiche si intendono organismi animali o vegetali introdotti dall’uomo al di fuori del loro areale originario. Alcune di esse possono diventare invasive e causare squilibri negli ecosistemi, con effetti sulla biodiversità, sulle specie autoctone e sulle attività umane.

Le due specie in questione sono: Psittacula krameri (parrocchetto dal collare) e il Threskiornis aethiopicus (ibis sacro), che rappresentano rispettivamente l’1,72% el’1,11% delle segnalazioni complessive. Entrambe mostrano un aumento delle osservazioni cittadine a partire dal 2019, anno dei primi avvistamenti documentati nel territorio comunale.

Il Psittacula krameri, secondo il progetto ParrotNet, è presente oggi in oltre 100 cittàeuropee. Può competere con la fauna autoctona, creare disturbo in ambito urbano e interferire con alcune attività agricole. Inoltre può trasmettere malattie come psittacosi, malattia di Newcastle e influenza aviaria.

Anche i grandi nidi costruiti sugli alberi possono causare problemi di stabilità dei rami.

Il Threskiornis aethiopicus è già inserito dall’Unione Europea tra le specie esotiche invasive di rilevanza unionale. Le principali criticità riguardano la competizione con le specie autoctone per il cibo e i siti di nidificazione. L’ibis sacro può inoltre predare uova e pulcini di altre specie e alterare gli habitat con la formazione di colonie numerose.

La tempestività nelle segnalazioni è fondamentale per comprendere la diffusione delle specie invasive e valutare eventuali interventi di contenimento. L’esperienza locale ha già dimostrato l’efficacia della citizen science: grazie alle osservazioni dei cittadini è stato possibile individuare con circa due anni di anticipo il trend in crescita del Granchio blu (Callinectes sapidus), prima della sua rapida espansione nel Delta del Po tra il 2022 e il 2023.

La cittadinanza può contribuire attivamente al monitoraggio della flora e della fauna locali partecipando ai progetti del Museo civico di Storia Naturale di Ferrara sulla piattaforma iNaturalist, in particolare con il progetto https://www.inaturalist.org/projects/combi-conoscere-e-monitorare-la-biodiversita-dell-emilia-romagna: ogni osservazione condivisa rappresenta un aiuto concreto per la tutela della biodiversità.

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