L’obesità è una realtà complessa che attraversa il corpo, la mente, le emozioni e le relazioni sociali. Nasce da questa consapevolezza la tavola rotonda promossa, a Ferrara, da Associazione Kairos nella serata di mercoledì 20 maggio alle 20:15 nei locali di via Ravenna 52. Sarà un momento di confronto che vuole andare oltre gli approcci tradizionali, mettendo al centro non solo gli esperti, ma soprattutto i pazienti, le loro esperienze e il loro bisogno di essere ascoltati.
I disturbi del comportamento alimentare stanno infatti assumendo forme sempre più articolate e difficili da riconoscere. Se l’anoressia rende visibile la malattia attraverso un corpo emaciato, esistono anche disturbi che conducono al sovrappeso e all’obesità, dove il dolore psicologico ed emotivo rimane spesso nascosto.
L’evento beneficia del patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara.
“L’obesità è i disturbi del comportamento alimentare – dichiara l’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti – rappresentano oggi una delle sfide più complesse per la salute pubblica, perché coinvolgono la dimensione sociale ed emotiva della persona. Questa tavola rotonda nasce proprio dalla volontà di costruire un confronto più umano, capace di mettere al centro la persona nella sua interezza. È fondamentale promuovere percorsi di cura integrati, che sappiano affiancare agli interventi medici anche il supporto psicologico ed emotivo necessario. Ascoltare la voce dei pazienti significa riconoscere i loro disagi e contribuire a diffondere una nuova cultura della salute, fondata sull’ascolto, sulla consapevolezza e sull’inclusione”.
La serata si inserisce nel contesto della collaborazione con Diana Castillo, presidente di Ecpo (European Coalition for people living with obesity), nell’ottica di promuovere un impegno condiviso nel dare voce alle persone che convivono con l’obesità.
“Non è sufficiente curare la sfera organica, metabolica, endocrina, ma occorre un approccio integrato, che possa includere la dimensione psichica, emozionale del paziente, caratterizzata spesso da una profonda sofferenza – afferma Elisabetta Zerbini, presidente di Associazione Kairos -. Dare voce a questo disagio e ai bisogni dei pazienti è fondamentale”.
Per questo la tavola rotonda vuole essere un’occasione concreta per aprire un dialogo nuovo, libero dai pregiudizi, in cui il disagio possa finalmente trovare parole, ascolto e dignità per are spazio ai bisogni dei pazienti, iniziando a creare una cultura della cura più consapevole, inclusiva e umana.
Nel corso della serata sono previsti interventi di Diana Castillo (presidente di Ecpo), Emilia Manzato (psichiatra e rappresentante del Consiglio Direttivo Sisdca), Eleonora Roncarati (dietista, docente Unife e rappresentante del Consiglio Direttivo regionale Emilia-Romagna), Dora Suglia (neuropsichiatria, responsabile del Centro Dca di Ausl Ferrara), Maria Rosaria Ambrosio (professore associato di Endrocinologia e Malattie di Metabolismo Unife), Carlo Leone (medico di medicina generale di Comacchio e coordinatore delle attività seminariali).
Ingresso gratuito su prenotazione ai numeri 389 7867721 e 329 1618691.
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