Eventi e cultura
16 Maggio 2026
Svelata al Salone del Libro di Torino la prima rassegna dedicata alla letteratura digitale: dal 16 al 18 ottobre musei e palazzi storici ospiteranno booktoker, bookstagrammer, autori ed editori

A Ferrara arriva Bookafe, il festival dei creator che parlano di libri sui social

di Redazione | 3 min

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Ferrara si prepara a diventare la capitale della letteratura digitale con “Bookafe”, il primo festival italiano dedicato ai creator che raccontano i libri attraverso social network, podcast, video e contenuti online. L’evento, in programma dal 16 al 18 ottobre, è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ideato da TXT, il maggiore distributore di libri scolastici in Italia, Bookafe nasce in collaborazione con Confcommercio Ferrara e Impresa Cultura Ferrara, con l’obiettivo di portare nei musei e nei luoghi simbolo della città una nuova generazione di divulgatori culturali: i creator digitali che ogni giorno avvicinano migliaia di giovani alla lettura attraverso TikTok, Instagram e altre piattaforme.

Per tre giorni Ferrara ospiterà incontri, talk, reading, interviste e performance nei suoi principali spazi culturali, mettendo in dialogo scrittori, editori, creator e lettori. Al centro del progetto il fenomeno #BookTok e #Bookstagram, che negli ultimi anni ha trasformato il modo di parlare di libri online, soprattutto tra i giovani della Generazione Z.

“Bookafe esprime appieno la visione di TXT: diffondere la cultura per migliorare la vita delle persone e delle comunità”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mauro Padovani. “Oggi la cultura passa anche attraverso le nuove forme di comunicazione digitale, che meritano attenzione per il loro straordinario potere divulgativo e considerazione per la freschezza dei contenuti”.

Padovani ha sottolineato anche il significato della presentazione avvenuta al Salone del Libro: “Particolarmente interessante presentare questa iniziativa al 38° Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha come tema ‘Il mondo salvato dai ragazzini’: un messaggio che, proprio come Bookafe, vuole ribaltare la prospettiva, mettendo al centro le nuove generazioni, la loro creatività e il loro ruolo attivo nel cambiamento sociale e culturale”.

Sull’impatto dell’iniziativa per la città è intervenuto anche Davide Urban, direttore generale di Confcommercio Ferrara: “Con BookaFE, il primo festival della letteratura nato sui social, restituiamo ai giovani il piacere della lettura e lo facciamo con un linguaggio digitale, volto al presente, veloce e diretto”. Urban ha evidenziato come gli appuntamenti si svolgeranno “in luoghi iconici della città di Ferrara”, animati da conferenze, tavole rotonde e incontri con creator e speaker.

Secondo i dati citati dagli organizzatori, l’hashtag #bookitalia conta circa 2 miliardi di visualizzazioni e 23 milioni di follower in Italia. Inoltre, la Generazione Z rappresenta oggi una delle fasce più attive nella lettura, con percentuali superiori rispetto a Millennials e Generazione X.

“Porteremo l’approccio digitale nei luoghi simbolici della fruizione classica”, ha spiegato Noemi Gherrero, direttore creativo dell’evento e segretario generale di Impresa Cultura Confcommercio Ferrara. “I più prestigiosi musei e palazzi storici di Ferrara verranno conquistati dalle nuove modalità di fruizione”.

Previsto anche un “fuori festival” con iniziative social e format dedicati ai creator, tra cui gli hashtag #instafe, #bassanitop e #creatorperungiorno, pensati per rafforzare il legame tra la città, la cultura e le nuove forme di comunicazione digitale.

Bookafe nasce dunque con l’ambizione di trasformare Ferrara in un laboratorio nazionale della divulgazione culturale online, puntando su linguaggi immediati e partecipativi capaci di riportare i libri al centro delle conversazioni delle nuove generazioni.

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