Economia e Lavoro
15 Maggio 2026
Raccolta firme su due leggi di iniziativa popolare segnando l'avvio di una grande operazione di partecipazione democratica

Sanità e appalti: la Cgil chiama a raccolta delegati e attivisti

di Redazione | 2 min

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Oggi, venerdì 15 maggio, la Cgil di Ferrara presenta l’inizio di un percorso fondamentale della propria mobilitazione nazionale a tutela dei diritti costituzionali con la convocazione dell’Assemblea delle Assemblee Generali.

Oltre 300 delegati, pensionati e attivisti, si riuniranno per il lancio della campagna nazionale di raccolta firme su due leggi di iniziativa popolare.

“L’obiettivo -afferma la segretaria generale Cgil Ferrara Veronica Tagliati – è trasformare il malessere sociale in una proposta politica concreta che riporti al centro della discussione le persone e i loro diritti”.

Al centro del dibattito dell’assemblea generale, ci saranno i contenuti tecnici e politici delle due leggi di iniziativa popolare. Con quella in materia di sanità, l’intento è ripartire dal diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della costituzione che sarà l’elemento portante con la richiesta di portare il finanziamento al servizio sanitario nazionale al 7,5% del prodotto interno lordo aumentando le risorse a disposizione del sistema, togliere i vincoli sulle assunzioni del personale e garantire il rispetto dei tempi di attesa per le visite ambulatoriali e le prestazioni specialistiche.

Per la proposta in tema di riforma del sistema degli appalti, si vuole garantire parità di trattamento salariale, la sicurezza sul lavoro e uno stop al subappalto a cascata.

“Questa assemblea non è un atto formale, ma un progetto di lavoro,” anticipa la segreteria confederale di Piazza Verdi. “Usciremo da questo incontro con un mandato chiaro: presidiare ogni luogo della provincia per spiegare ai cittadini che la salute e la dignità del lavoro sono gli elementi portanti dello sviluppo del Paese”.

L’appuntamento sarà poi per sabato 16 maggio quando prenderà il via la raccolta firme in piazza Trento Trieste, dalle 9 alle 19, per proseguire successivamente in tutte le piazze e in tutti i luoghi di lavoro.

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