Una mattinata all’insegna della memoria e dell’identità, con oltre cento studenti protagonisti. Il 7 maggio la Sala dell’ex Refettorio di San Paolo a Ferrara ha ospitato la presentazione del primo fascicolo della Collana Storica di Assoarma Ferrara, dal titolo “Vita e morte di un finanziere: Bruno Bolognesi – Una storia di frontiera”, a cura di Anfi – Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara attraverso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, ha visto una partecipazione significativa da parte delle scuole cittadine: presenti le classi 2A e 2Q dell’Istituto Vergani, 4C e 4S dell’Istituto Einaudi e 3B-Cat dell’Istituto Aleotti, in un momento formativo che ha unito divulgazione storica e coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Al centro dell’incontro la figura di Bruno Bolognesi, illustrata dal presidente Assoarma Ferrara bers. M.A. serg. Raffaele Ghelfi e approfondita con la proiezione del docu-video ideato e realizzato dal presidente Anfi Ferrara, luogotenente cav. Giovanni Pasqualini. A moderare il dialogo con gli studenti ci ha invece pensato il prof. Riccardo Modestino: un’occasione per riflettere sul valore della memoria storica locale e sul ruolo delle associazioni d’arma nella sua trasmissione.
«Portare la storia tra i giovani significa renderla viva e attuale – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Scaramagli, presente all’iniziativa -. Momenti come questo permettono agli studenti di avvicinarsi a figure del nostro territorio, sviluppando senso civico e appartenenza. Il coinvolgimento diretto delle scuole è un valore aggiunto fondamentale, perché consente di trasformare la memoria in un’esperienza educativa concreta».
Il fascicolo è stato distribuito agli istituti presenti, con l’obiettivo di creare una continuità e confermare l’importanza di costruire ponti tra passato e presente, coinvolgendo le nuove generazioni nella conoscenza e nella valorizzazione della storia del territorio.
All’incontro era presente anche una delegazione della Sezione Anfi di Vipiteno (Bz) tra cui il maresciallo maggiore cav. Fabio Lorenzi – oggi ottantottenne – il quale, all’epoca dell’attentato terroristico che causò la morte di Bruno Bolognesi, unitamente ai suoi finanzieri, fu colui che recuperò il corpo martoriato di Bruno portandolo a braccia a valle per un impervio sentiero montano.
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