Tre partite. Tre vittorie. Un secondo posto che sa di primo, e due convocazioni in nazionale che dicono tutto sulla qualità di questo gruppo. Il weekend di Massa ha consegnato al calendario delle Fenici — la squadra di flag football femminile delle TXT Aquile Ferrara — una delle giornate più complete della stagione.
Partita 1 — Fenici vs Dolphins 25-6: La difesa vince i campionati
La posta in palio era altissima. Con una sconfitta e un pareggio già in archivio, le Fenici arrivavano al confronto diretto con le Dolphins sapendo che un passo falso avrebbe chiuso definitivamente la corsa al primo posto nel girone. Pressione da big game. Che è esattamente il tipo di pressione dove i gruppi veri crescono. Il primo tempo è stato un muro contro muro. Entrambe le difese hanno alzato il livello a tal punto da rendere ogni avanzamento yarda a yarda una conquista. Si è arrivati al riposo sul 6-6, con gli attacchi capaci sì di qualcosa, ma mai davvero in controllo. Flag football ad altissima intensità difensiva: non succede spesso, ma quando succede è spettacolo vero. Poi, nella ripresa, è arrivato la Berra. Un intercetto riportato in inside the down — zona di non ritorno per chi difende — ha cambiato l’inerzia della partita nel giro di un’azione. Costrette a inseguire il punteggio, le Dolphins hanno alzato il rischio e abbassato la lucidità, spalancando le porte a due ulteriori intercetti, sempre di Berra. Tre pick in un tempo. Un rendimento che nei libri di testo si chiama game-wrecker, giocatrice che non si limita a fermare — distrugge i piani avversari. Risultato finale: 25-6. Vittoria netta, ma il secondo posto nel girone resta per una questione di differenza punti e scontri diretti. Nessun dramma: chi ha visto queste ragazze giocare sa che il numero sul tabellone racconta solo una parte della storia.
Partita 2 — Fenici vs Titans 20-6: Lo zero che vale oro
Terza volta che le due squadre si incontrano in stagione. A quel punto le difese si conoscono come vicine di casa — ogni schema, ogni tendenza, ogni giocatrice chiave già schedulata nella memoria dell’avversario. Risultato? Primo tempo terminato 0-0. Non un errore: una prova di sistema. La partita si è aperta nella ripresa, alla prima azione utile. Carlotta Bolognesi ha intercettato il lancio avversario e ha riportato la palla quasi fino in end zone, consegnando all’attacco una situazione quasi perfetta. Da lì, la gestione è stata impeccabile. I Titans hanno risposto segnando un touchdown — l’unico cedimento della difesa delle Fenici, con Giulia Valbonesi lasciata libera in un’azione che le avversarie avevano chiaramente preparato in settimana. Non a caso: coach Golfieri l’ha definita una delle giocatrici più forti del torneo. Rispettare l’errore singolo quando il contesto è quello di una squadra che per 55 minuti non ha lasciato passare nulla è parte del mestiere. Finale: 20-6. Autorità.
Partita 3 — Fenici vs White Tigers 61-12: Gestione intelligente
Già qualificata e con due convocazioni in nazionale all’orizzonte, coach Golfieri ha fatto la scelta giusta: Gaia Berra e Carlotta Bolognesi a riposo, spazio alla rotazione. Giulia Bianchi ha preso il campo in ogni ruolo — attacco, difesa, come snapper — e ha risposto con una prestazione da manuale. Passaggi lunghi, timing perfetto, difesa avversaria sistematicamente sorpassata in poche azioni. 61-12. Un numero che parla da solo, ma che vale soprattutto per ciò che rappresenta: una squadra che sa alzarsi e abbassarsi secondo il momento, che gestisce le energie e dà spazio a chi è cresciuto nell’ombra aspettando il suo tempo. Profondità di roster. Coach Golfieri l’ha chiamata “una passeggiata” — non con sufficienza, ma con la soddisfazione di chi sa che il lavoro è stato fatto bene. In nazionale: Bolognesi e Berra, il livello che sale Carlotta Bolognesi e Gaia Berra hanno raggiunto il ritiro della Nazionale Italiana Femminile di Flag Football. Non una novità assoluta — Gaia era già stata notata durante l’Adria Ball in Croazia — ma una conferma importante. Lo staff della Nazionale l’ha voluta fissa in difesa: un riconoscimento che nasce dalla coerenza, non dall’occasione. Coach Golfieri, presente anche lui al raduno, ha avuto modo di osservare il playbook della Nazionale femminile e portare a casa nuovi stimoli. Questo è il circolo virtuoso che ogni club di qualità dovrebbe costruire: le atlete crescono, il club impara, il sistema si alza.
Prossima tappa: Grosseto, metà giugno
Ora circa quaranta giorni di pausa per il settore femminile. Il campionato riprenderà a Grosseto intorno all’11 giugno, con il girone da definire in attesa dei risultati dagli altri raggruppamenti. Tempo per recuperare, lavorare sui dettagli e presentarsi in Toscana con la stessa fame di questo weekend. Le Fenici volano. E quando le Aquile volano, Ferrara guarda su.
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