Fiscaglia
30 Aprile 2026
Indagini in corso: al momento si esclude il movente politico, ma restano al vaglio tutte le ipotesi

Auto in fiamme a Fiscaglia, una è dell’ex sindaco Orlandi

(Foto di Auto a fuoco a Massa Fiscaglia, in basso a destra Francesco Orlandi)
di Redazione | 3 min

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Fiscaglia. Notte di paura nel territorio comunale di Fiscaglia, dove tra il 29 e il 30 aprile, poco dopo la mezzanotte, due auto sono andate a fuoco a distanza di circa quattro chilometri e nell’arco di una mezz’ora nelle frazioni di Massa Fiscaglia e Migliaro. Una delle vetture coinvolte è di proprietà di Francesco Orlandi, già sindaco di Migliaro, attivista della Cgil e iscritto all’Anpi.

Proprio a Migliaro le fiamme hanno distrutto l’auto dell’ex sindaco: prima dell’incendio, secondo quanto emerso, sarebbero stati danneggiati i cavi della telecamera esterna dell’abitazione, un elemento che fa ritenere l’episodio quasi certamente di natura dolosa, anche se si è in attesa della relazione ufficiale dei vigili del fuoco.

Diverso il caso registrato a Massa Fiscaglia, dove l’incendio che ha coinvolto un’altra vettura in sosta sarebbe stato causato da un guasto accidentale.

Parallelamente, i carabinieri stanno approfondendo anche la posizione della seconda vettura, riconducibile a una operatrice socio-sanitaria impiegata in una casa di riposo, non residente però nel luogo in cui l’auto si trovava al momento dell’incendio. A quanto si apprende la donna non avrebbe alcun ruolo politico o sindacale a livello locale.

Al momento, l’attività investigativa dei militari dell’Arma si concentra sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione i movimenti e individuare eventuali responsabili. Allo stato attuale, si esclude un movente politico, in attesa dei vigili del fuoco impegnati ad effettuare gli ultimi rilievi.

Resta comunque aperto il ventaglio delle ipotesi: tutte le possibili motivazioni sono al vaglio degli investigatori, che non escludono alcuna pista fino a quando non emergeranno elementi più definiti.

Sull’accaduto è intervenuta la sezione Anpi Ostellato-Fiscaglia, che in una nota social parla di “fatto gravissimo” e collega l’episodio a un possibile clima di “odio politico”, esprimendo solidarietà a Orlandi. Una lettura che, al momento, non trova riscontro negli accertamenti dei carabinieri, che invitano alla cautela.

Il sindacato di piazza Verdi esprime solidarietà: “Come Spi Cgil e Cgil Ferrara esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza al nostro iscritto e alla sua famiglia per questo esecrabile episodio, che ci preoccupa proprio perché frutto di un gesto agito in modo volontario. Confidiamo nelle Istituzioni e negli organi competenti che condurranno le indagini e rimaniamo in attesa degli esiti necessari per comprendere le dinamiche e le ragioni del fatto perpetrato. Sino ad allora chiediamo alle forze dell’ordine e alle istituzioni di mantenere alto il livello di attenzione su questo episodio increscioso e da condannare”.

Anche il sindaco Fabio Tosi è intervenuto sul fatto invitando alla prudenza: “In questa fase è importante evitare conclusioni affrettate e lasciare che siano gli accertamenti in corso a chiarire l’origine degli episodi”. L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai cittadini coinvolti e ha invitato chiunque abbia informazioni utili a segnalarle alle forze dell’ordine.

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