Lettere al Direttore
30 Aprile 2026

Università, professori straordinari e trasparenza

di Redazione | 2 min

Visto il polverone suscitato dal “caso Occhionorelli” (cito il cognome dell’interessato perché di pubblico dominio, aggiungendo che in anni passati ho potuto apprezzarne le qualità umane e professionali) , mi auguro che d’ora in poi vi sia la massima trasparenza nelle procedure concorsuali e anche nelle nomine discrezionali che non richiedono un concorso pubblico, onde evitare opacità che possono far pensare a metodi “baronali” o a logiche di “casta”. La moglie di Cesare, infatti – come dicevano i Romani – non solo deve essere onesta ma deve anche apparire com tale.

Mi riferisco in particolare alla figura del professore straordinario, che consente ai medici (soprattutto primari di provenienza ospedaliera) di fregiarsi dell’ ambito titolo di “prof”.

Il Consiglio Nazionale Universitario (CNU) sottolineò, con raccomandazione datata 8 novembre 2018, firmata dalla presidente (prof.ssa Carla Barbati), l’opportunità di intervenire per ottenere uniformità e trasparenza.

Spesso, infatti, c’era e c’è il sospetto che la scelta sia un premio ai più devoti e non ai più meritevoli.

Riprendo quindi le conclusioni della citata raccomandazione, finora rimasta lettera morta (o quasi: ma sarei liet di essere smentito) augurandomi che sia doverosamente e scrupolosamente applicata in tutto gli atenei, a partire dal nostro.

Nella raccomandazione citata si può leggere quanto segue:

“Il CNU chiede

– che sia avviato un processo di revisione della figura del professore straordinario a tempo
determinato così come definita nell’art. 1 c. 12 della legge 4 novembre 2005 n. 230, affinché la stessa sia differenziata nettamente da quelle dei professori di ruolo e le sue attribuzioni siano esplicitamente limitate alle sole attività di didattica e ricerca;
– che le procedure di selezione dei professori straordinari a tempo determinato garantiscano la coerenza dei profili dei candidati con il settore scientifico disciplinare loro attribuito e una seria e attenta valutazione dei curricula da parte di una commissione composta da professori di ruolo del settore concorsuale, ovvero del macrosettore concorsuale di pertinenza;
– che il numero dei professori straordinari a tempo determinato sia limitato in rapporto alla
consistenza numerica del corpo accademico di ciascun Ateneo”.

Gianni Toselli

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com