A Ferrara il primo raduno nazionale Maga
Si terrà proprio a Ferrara il primo raduno nazionale Maga in Italia. A lanciare la notizia sui social sono i principali sostenitori cisatlantici del presidente degli Stati Uniti
Si terrà proprio a Ferrara il primo raduno nazionale Maga in Italia. A lanciare la notizia sui social sono i principali sostenitori cisatlantici del presidente degli Stati Uniti
Sul futuro dei Tre Campi intervengono nuovamente i frequentatori storici, dopo il comunicato dell'associazione Cittadini del Mondo. A parlare sono Paolo Scaglianti, Werter Malisardi e Mayed Kalili, che ricostruiscono la situazione e le alternative possibili al problema
Le politiche di riarmo e le mobilitazioni dei giovani i due elementi che sono stati analizzati dalla giornalista Linda Maggiori e il coordinatore nazionale di Attac Italia Marco Bersani, nell’incontro organizzato da Rete Pace Ferrara, coordinato da Corrado Oddi
Jennifer Felloni, vicepresidente Cia: “Nonostante la crescita del numero di aziende guidate da donne, l’imprenditoria femminile è spesso frenata da responsabilità familiari e sociali”
Per l’intera giornata di venerdì 30 ottobre l’organizzazione sindacale Usb ha proclamato uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati
Comacchio. È stato condannato a due anni di carcere e 2.700 euro di multa Giuseppe Esposito, 51enne napoletano che era finito a processo per aver minacciato una donna di Comacchio, e la figlioletta di quest’ultima, promettendole gravi ritorsioni con l’obiettivo di costringerla a saldare un debito che aveva contratto dopo essere stata risucchiata nella spirale del gioco d’azzardo. Inizialmente, l’uomo era accusato di estorsione, ma – accogliendo la linea difensiva dell’avvocato difensore Marco Faveri – il tribunale di Ferrara ha riqualificato l’accusa in esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
La sentenza di primo grado pronunciata dal giudice monocratico Valentina Camurri, che ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, è arrivata durante la mattinata di mercoledì 29 aprile, dopo che – nella precedente udienza – la Procura di Ferrara aveva chiesto una condanna ben più pesante a cinque anni e mezzo di carcere.
I fatti, scoperchiati dall’inchiesta ‘Casinò‘ eseguita dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Ferrara, risalivano al periodo tra febbraio e maggio 2019. In quei mesi, stando all’accusa, il 51enne era subentrato come cessionario in un credito di circa 30mila euro che la vittima – nel frattempo deceduta – aveva contratto con un’altra persona, a cui aveva già rilasciato alcune cambiali, tra cui una da 7.220 euro. Con il passaggio del credito, tuttavia, l’importo del debito era levitato fino a 60mila euro complessivi.
Da quel momento, secondo gli inquirenti, erano iniziate le pressioni nei confronti della donna. A metà febbraio – stando all’imputazione – l’imputato le aveva detto: “Da oggi lei il debito ce l’ha con me. Io non metto la corda al collo a nessuno, però lei i soldi me li deve dare”. Le intimidazioni erano poi proseguite nelle settimane successive, arrivando – sempre secondo la Procura – a minacce di morte, con promesse di violenze e mutilazioni ai danni della donna e della figlia, che avevano portato a un primo pagamento parziale il 28 marzo 2019.
Esposito era imputato anche per spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, gli venivano contestati quattordici capi relativi alla cessione di cocaina, venduta al prezzo di 50 euro a dose, anche in maniera ripetuta a clienti abituali. In alcune circostanze, la Procura gli contestava l’aver agito in concorso con un 41enne di nazionalità albanese, la cui posizione è stata però stralciata dopo il rientro in Albania, accompagnato dall’impegno a non fare ritorno in Italia.
“Sono soddisfatto perché, riqualificando l’accusa, il tribunale ha accolto la mia difesa. Ora valutiamo come procedere, una volta lette le motivazioni” dice l’avvocato difensore Marco Faveri.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com