Argenta. Cimitero di Argenta di nuovo nel mirino dei ladri, che la notte tra domenica e lunedì scorso hanno messo a segno l’ennesimo furto nella struttura di via Matteotti, sprovvista di telecamere di videosorveglianza.
Si tratta di un colpo di valore vista l’appetibilità del prezioso metallo rosso sul mercato nero. I malfattori di turno hanno divelto un importante quantitativo di grondaie e pluviali che incorniciavano il tetto di una ventina di cappelle gentilizie. Ma nel sacco ci sarebbero finite, smurate anche a calci, statuette bronzee, portalampade votive, suppellettili e altri oggetti funebri che ornavano diversi loculi e tombe dei cari estinti.
Il blitz ha visto i soliti ignoti intrufolarsi all’interno attraverso un cancello laterale. Si sono quindi messi all’opera, strappando canali di raccolta e di scarico dell’acqua piovana. Li hanno smontati dai tetti che, privi ormai delle coperture in rame rubate in razzie precedenti, andate a segno a Capodanno, poi recuperate grazie all’intervento dei Carabinieri, sono stati ricoperti con pannelli impermeabili. Rubate a quanto pare anche delle attrezzature custodite in un magazzino, forzandone l’ingresso.
A lavoro finito i delinquenti del camposanto, nel darsi alla fuga, strada facendo avrebbero perso alcuni pezzi del “bottino”. Si tratta di un raid che, accomunato ad atti di teppismo, ha cagionato non solo danni materiali, ma anche alla memoria dei defunti violando la sensibilità dei famigliari che stanno preparando denunce.
Il fatto indigna l’intera comunità, che condanna e addita il deprecabile crimine. In una dozzina d’anni il fenomeno conta diversi episodi. In un caso son stati arrestati i responsabili. In altri il tentativo è fallito grazie all’arrivo delle forze dell’ordine.
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