Portomaggiore. Due iniziative partecipate e di grande valore culturale hanno recentemente animato la Sala Consiliare di Portomaggiore, nell’ambito del progetto dedicato alla memoria della Resistenza locale, promosso dall’Anpi di Portomaggiore in collaborazione con l’Istituto Scolastico “Rita Levi Montalcini”, il Circolo Fotografico ed il Gruppo AttaccaBottone.
Nel pomeriggio di martedì 21 aprile si sono svolte “Storie animate di Portomaggiore” e l’inaugurazione della mostra fotografica “Trame di Memoria: Portomaggiore cucita nel tempo”, due momenti complementari, accomunati dall’obiettivo di valorizzare la memoria storica del territorio attraverso il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni.
“Storie animate di Portomaggiore” è il risultato di un percorso di ricerca e rielaborazione multimediale delle vicende legate al periodo della Liberazione. Attraverso immagini originali, e approfondimenti sulla vita dei protagonisti, sono stati restituiti al pubblico frammenti di storia spesso poco conosciuti, ma fondamentali per comprendere il difficile periodo tra l’armistizio e il 25 aprile 1945.
Accanto a questo lavoro, la mostra fotografica “Trame di Memoria: Portomaggiore cucita nel tempo” visitabile nel corridoio del primo piano del Municipio propone un percorso visivo capace di fondere fotografie di passato e presente dei luoghi portuensi, con il ricamo colorato ad esaltare alcuni dettagli. L’esposizione, realizzata dal Circolo Fotografico e dal Gruppo AttaccaBottone, ha offerto uno sguardo originale sulla memoria collettiva, trasformandola in esperienza condivisa.
Le due iniziative si inseriscono nel più ampio progetto biennale promosso dall’Anpi di Portomaggiore insieme alle scuole, volto a trasmettere i valori della Resistenza e della cittadinanza attiva alle nuove generazioni.
Un percorso proseguito venerdì 24 aprile con l’intitolazione nella zona delle scuole superiori del “Piazzale Donne Partigiane del ’43 – Portuensi impegnate nella lotta di liberazione”, i cui nomi sono il frutto del lavoro di ricerca dell’Istituto Superiore Montalcini ed Anpi.
Sono stati ricordati i loro nomi — Ines Vannini, Derna Lombardi, Maria Maranini, Gina Michelini, Desdemona Piazzi, Adriana Anadricci — che da oggi diventano parte dello spazio pubblico e della memoria condivisa della comunità.
È stata inoltre ricordata la presenza della signora Lorella Zanzi, figlia di Adriana Anadricci, una delle donne partigiane a cui lo spazio è dedicato, alla quale è stato rivolto un saluto particolare da parte dell’intera comunità di Portomaggiore.
Le iniziative realizzate confermano l’importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni, scuola e associazioni del territorio, capace di tenere viva la memoria storica e di renderla patrimonio attivo della comunità.
“Come Anpi di Portomaggiore – sottolineano i promotori – siamo profondamente grati all’Amministrazione Comunale, che fin dall’inizio ha sostenuto questo percorso condiviso con le scuole. Il progetto culminerà in una intitolazione ancora più significativa perché si inserisce nell’anno dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia”.
Vice sindaca Francesca Molesini: “Con l’intitolazione del ‘Piazzale Donne Partigiane del ’43’ restituiamo memoria e riconoscimento a donne del nostro territorio che, in un tempo in cui scegliere non era scontato, hanno avuto il coraggio di farlo. Questo progetto dimostra quanto sia fondamentale unire scuola, istituzioni e associazioni per trasmettere alle giovani generazioni i valori della Resistenza. Affidare a loro queste storie significa renderle vive e costruire una cittadinanza più consapevole. Un ringraziamento sentito all’Iisap ‘Rita Levi Montalcini’, alla Sezione ANPI di Portomaggiore, al Circolo Fotografico, al Gruppo Chiave di Lettura e al Gruppo AttaccaBottone per il prezioso lavoro condiviso”
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