(H)Open Week dedicata alla salute femminile
In occasione dell'11ª Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile 2026, la Fondazione Onda ETS organizza l’(H)Open Week dedicata alla salute femminile
In occasione dell'11ª Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile 2026, la Fondazione Onda ETS organizza l’(H)Open Week dedicata alla salute femminile
La Scuola di Specializzazione in Neurologia dell’Università di Ferrara, diretta da Maura Pugliatti, si colloca al vertice della classifica nazionale ALS2, utilizzata per stabilire la qualità della formazione
In occasione dell'11ª Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile, la Fondazione Onda Ets organizza l’(H)Open Week dedicata alla salute femminile (dal 22 al 29 aprile). Le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono attivamente all'iniziativa
La Direzione dell’Azienda Usl di Ferrara ha annunciato di aver ricevuto, dalla Regione Emilia Romagna, l’autorizzazione ad istituire una nuova unità operativa complessa di “Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita Pma e Salute Donna”, presso l’ospedale del Delta di Lagosanto
In occasione dell'11ª Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile 2026, la Fondazione Onda ETS organizza l’(H)Open Week dedicata alla salute femminile
Il 24 aprile 2026 si terrà la quinta edizione del World Hormone Day (Giornata Mondiale degli Ormoni), promossa dalla Società Europea di Endocrinologia (ESE), dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE), dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME) e dalle altre società partner. Anche le Aziende Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e l’Azienda AUSL di Ferrara si sono impegnate su questo versante, attraverso le attività svolte dai professionisti dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del ricambio, diretta dalla prof.ssa Maria Chiara Zatelli, e dagli specialisti ambulatoriali interni (SAI) diretti dalla Dott.ssa Mariella Minoia.
La ricorrenza è un evento creato per promuovere l’interesse verso le patologie endocrine e per riconoscere il ruolo degli ormoni nella salute e nel benessere psicofisico, aumentandone la consapevolezza nella popolazione e nelle istituzioni.
IL RUOLO DELL’ENDOCRINOLOGIA DELL’OSPEDALE DI CONA. “In questo momento parlo nelle vesti di segretario della Società Europea di Endocrinologia – commenta la prof.ssa Zatelli, professore ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Ferrara e Direttore dell’Endocrinologia dell’ospedale di Cona – impegnata nella sensibilizzazione della popolazione sulle patologie causate da disfunzioni endocrine. Gli ormoni, infatti, sono molto importanti nel regolare le risposte dell’organismo agli agenti esterni e nel fare in modo che noi riusciamo a mantenerci in salute il più a lungo possibile. Molti eventi possono turbare il nostro equilibrio interno e gli ormoni contribuiscono a mantenerlo. La salute del sistema endocrino è quindi di fondamentale importanza per quanto riguarda la salute di tutto l’organismo. Proprio per questo motivo l’ESE ha voluto diffondere materiali informativi per la popolazione allo scopo di dare informazioni molto semplici e facilmente interpretabili da tutti sul funzionamento e sull’importanza del sistema endocrino”.
“In particolare – prosegue Zatelli – anche per quest’anno la Società Europea di Endocrinologia vuole attirare l’attenzione su come un corretto stile di vita abbia profonda influenza sul buon funzionamento del sistema endocrino e sulle regolazioni ormonali in generale. Il centro di questa giornata di sensibilizzazione è infatti la “salute ormonale”. Il nostro Reparto è impegnato quotidianamente nella gestione delle patologie endocrine, cercando di dare risposta ai numerosi pazienti che si rivolgono ai nostri ambulatori, al Day Service ed al Day Hospital. Continua poi l’impegno nell’ambito delle malattie endocrine rare: partecipiamo alla rete delle malattie rare a livello europeo, l’Endo-ERN (Rete di Riferimento Europeo sulle Malattie Endocrinologiche Rare)”.
“In occasione di questa Giornata, 24 aprile, – conclude la professionista – è stata organizzata attraverso i canali di diffusione a mezzo stampa, via web e con cartellonistica dedicata affissa ai locali dell’Endocrinologia e Malattie del Ricambio, una campagna di sensibilizzazione destinata alla cittadinanza, che vuole sensibilizzare la popolazione sui problemi relativi alle malattie del sistema endocrino. Questo assieme alla Società Italiana di Endocrinologia – partner insieme alla Società Europea di Endocrinologia – che promuove eventi di sensibilizzazione a livello regionale”.
La commissione regionale dell’Emilia-Romagna della Società Italiana di Endocrinologia, ha voluto sottolineare l’importanza di questa ricorrenza e fornire raccomandazioni per la buona salute ormonale. È fondamentale adottare uno stile di vita sano, praticare attività fisica, mangiare sano e dormire a sufficienza. Fondamentale è prevenire le carenze ormonali evitabili. Per una buona salute delle ossa è importante mantenere un apporto adeguato di calcio e vitamina D alimentare, ricorrendo ad eventuali integrazioni in caso di carenze non correggibili. Aspetto fondamentale è la diagnosi accurata e l’individuazione dei segni e dei sintomi precoci delle malattie endocrine per cui l’alleanza con i medici di continuità assistenziale ricopre un ruolo essenziale.
Presso l’Endocrinologia di Cona vengono gestite le patologie correlate agli squilibri ormonali a livello ambulatoriale, attraverso percorsi di Day Service oppure, qualora necessario, anche a livello di ricovero in day hospital. Nel 2025 sono state eseguite più di 10.500 visite, di cui circa 4000 sono state per problematiche tiroidee e, sempre in questo anno, sono state fatte circa 80 diagnosi di tumori della tiroide. All’interno del reparto sono attivi un ambulatorio ecografico ed un ambulatorio agoaspirato, dove si possono svolgere specifiche diagnostiche. Inoltre viene svolta anche l’analisi molecolare per la conoscenza di questi tumori e per la diagnosi. Sempre in tema di prestazioni sono state eseguite anche 2.500 visite circa relative all’obesità, problematica crescente e di notevole importanza, che rappresenta il primo passo verso la patologia diabetologica (gestita presso il Centro Anti Diabetico – CAD -territoriale). Altre 2.500 visite circa hanno riguardato problematiche dell’osso e dell’osteoporosi, patologia sicuramente importante per il genere femminile (in particolare dopo una diagnosi di malattia neoplastica della mammella) ma rilevante anche per quello maschile. Sul versante dei tumori neuroendocrini (sia ipofisari che dell’apparato digestivo e respiratorio) sono state effettuate circa 1.500 visite; inoltre sono gestite anche problematiche andrologiche relative al sesso maschile e a patologie rare”.
“La nostra Unità Operativa – commenta la prof.ssa Maria Rosario Ambrosio, professore associato presso l’Università degli Studi di Ferrara e Dirigente Medico presso l’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattia del Ricambio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Direttore della Scuola di Specialità in Endocrinologia – non affronta le problematiche solo da un punto di vista diagnostico e terapeutico ma dando anche molta importanza alla parte educativa e di prevenzione. Per questo il Servizio si impegna spesso in eventi formativi per il personale sanitario e divulgativi per la popolazione con l’obiettivo di diffondere la conoscenza di quelle che sono le abitudini di vita più adeguate per una migliore salute degli ormoni. Nel nostro lavoro quotidiano un’attenzione particolare è sempre rivolta anche al genere, volendo cogliere non solo quelle che sono le differenze biologiche tra maschi e femmine, ma anche le differenze di genere tra donna e uomo, cioè gli aspetti socioculturali che hanno estrema importanza per lo sviluppo di queste malattie”.
IL RUOLO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI (SAI) – In occasione della giornata del 24 aprile l’Azienda USL di Ferrara valorizza l’importante attività svolta dalle strutture sanitarie periferiche nell’ambito della prevenzione, diagnosi e presa in carico delle patologie tiroidee ed endocrinologiche. Infatti presso l’azienda AUSL è stata organizzata, con cartellonistica e locandine dedicate affisse nei locali delle sedi di attività endocrinologica del territorio, una campagna di sensibilizzazione destinata alla cittadinanza, che vuole sensibilizzare la popolazione sui problemi relativi alle malattie del sistema endocrino.
Il servizio di endocrinologia dell’Azienda AUSL di Ferrara nel 2025 ha erogato complessivamente 18.665 prestazioni nel territorio, confermando il ruolo centrale della sanità territoriale nel garantire un’assistenza appropriata, capillare, continuativa e accessibile alla popolazione.
Le prestazioni comprendono:
In particolare, l’attività ha visto:
Tale volume di attività testimonia un impegno strutturato e continuativo nel garantire percorsi diagnostico‑terapeutici completi per i pazienti affetti da patologie di ambito endocrinologico.
L’attività è svolta dagli specialisti ambulatoriali interni (SAI), operanti nelle strutture periferiche della provincia, presenti in ogni sede con attività specialistica:
– Casa della Comunità “Cittadella S. Rocco” di Ferrara
– Casa della Comunità di Portomaggiore – Ostellato
– Casa della Comunità Terre e Fiumi di Copparo
– Casa della Comunità “S. Camillo” di Comacchio
– Casa della Comunità di Bondeno
– Ospedale SS. Annunziata di Cento
– Ospedale del Delta a Lagosanto
Gli specialisti ambulatoriali interni rappresentano un elemento qualificante dell’assistenza territoriale. Il loro contributo consente la presa in carico precoce dei pazienti, un monitoraggio clinico costante e una gestione appropriata delle patologie a più elevata prevalenza. Elemento fondamentale del modello assistenziale è la collaborazione strutturata con l’Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero‑Universitaria di Ferrara, nell’ambito di una rete clinica integrata tra territorio e ospedale.
La collaborazione garantisce:
Questo assetto organizzativo consente di ottimizzare le risorse disponibili e di migliorare la qualità complessiva dell’assistenza erogata. I dati relativi all’attività endocrinologica nella provincia di Ferrara confermano l’efficacia di un modello di sanità territoriale integrata, capace di rispondere in modo adeguato ai bisogni di salute della popolazione e di valorizzare il lavoro in rete tra professionisti, strutture periferiche e ospedale universitario.
In occasione della Giornata mondiale della tiroide le Aziende Sanitarie ferraresi rinnovano il proprio impegno nel consolidare e sviluppare tali percorsi, nell’ottica del miglioramento continuo della qualità assistenziale e della tutela della salute dei cittadini.
GLI ORMONI sono messaggeri biologici prodotti dalle ghiandole endocrine come l’ipofisi, la tiroide, i surreni, il pancreas, le paratiroidi, i testicoli e le ovaie, ma anche da qualsiasi altro tessuto nel nostro corpo: tessuto adiposo, cervello, stomaco e intestino, cuore, reni, pelle, polmoni e osso. Una volta secreti gli ormoni viaggiano in tutto il corpo e si legano ad un recettore bersaglio specifico dicendo alle cellule e agli organi cosa fare. Ci sono centinaia di diversi tipi di ormoni, come il cortisolo, l’insulina, gli ormoni tiroidei, il testosterone, gli estrogeni, la prolattina, l’adrenalina, la melatonina, la leptina, l’ormone della crescita e tanti altri. Ognuno di essi ha una funzione ben specifica nel nostro corpo. Sono essenziali per vivere e affrontare lo stress, crescere, regolare il metabolismo, determinare la funzione sessuale e la fertilità ma anche per i processi cognitivi e il benessere generale. Ci dicono quando andare a dormire, quando smettere di mangiare, come regolare la pressione corporea. Ci aiutano a relazionarci con gli altri, a stare sani e in forma. Lo squilibrio ormonale può condurre allo sviluppo di patologie croniche diffuse come diabete mellito, obesità, ipertensione arteriosa, osteoporosi, malattie tiroidee, disturbi dell’accrescimento, infertilità e disfunzioni sessuali. Si stima che tre persone su quattro nel corso della loro vita dovranno rivolgersi ad un Endocrinologo. Allo stesso tempo, ci sono più di 400 patologie endocrine rare che affliggono milioni di persone in Europa ma che spesso non vengono riconosciute. Alcune patologie endocrine hanno una base genetica determinante o preponderante, in altre quali l’obesità e il diabete, la componente ambientale è fondamentale e in molti casi possono essere prevenute.
IL WORLD HORMONE DAY, promosso dalla Società Europea di Endocrinologia e basato sulla dichiarazione di Milano del 2022, permette di focalizzare l’attenzione della popolazione sull’impatto degli ormoni sulla nostra salute trasmettendo 10 raccomandazioni per una buona salute ormonale che adottano uno stile di vita sano, garantire un introito giornaliero adeguato di vitamina D, iodio e calcio, e ridurre l’esposizione agli interferenti endocrini. Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche ambientali che si trovano in oggetti di consumo quotidiano con cui veniamo a contatto attraverso il cibo, l’acqua, l’aria, la pelle o vengono trasferiti dalla madre al feto tramite la placenta o al neonato durante l’allattamento. Essi minano, bloccano o interferiscono con gli ormoni contribuendo all’incidenza di tumori endocrini, obesità, diabete, malattie tiroidee, osteoporosi e infertilità. Una sfida importante è l’impatto che hanno gli interferenti endocrini sullo sviluppo fetale e il rischio che l’esposizione fetale o durante l’allattamento comporti sull’insorgenza di patologie successivamente nel corso della vita.
La Società Italiana di Endocrinologia e l’Associazione medici Endocrinologi anche quest’anno fanno propria l’iniziativa della Società Europea di Endocrinologia che promuove la sensibilità della popolazione nei confronti dell’importanza degli ormoni nella vita quotidiana. Si tratta di un’occasione di unione della comunità endocrinologica globale per sensibilizzare i cittadini dell’Europa e di tutto il mondo nei confronti della salute ormonale. Utilizzando l’hashtag “#BecauseHormonesMatter” si intende condividere informazioni sul Sistema endocrino, le ghiandole endocrine e gli ormoni per migliorare la conoscenza dell’endocrinologia e per condividere informazioni relativamente ai piccoli gesti che tutti possiamo fare per migliorare la salute ormonale. Lo scorso anno è stata raggiunta un’audience di più di 136 milioni di persone in tutto il mondo, con attività svolte in 40 paesi. L’obiettivo di quest’anno è di superare questi numeri e raggiungere quante più persone possibile. A questo fine, l’ESE ha preparato un set informativo (raggiungibile a questo link: Public Outreach Toolkit, tradotto in moltissime lingue.
Ulteriori informazioni sulle attività sulla campagna #BecauseHormonesMatter, comprese informazioni per pazienti, cittadini e professionisti della salute è disponibile sul sito: www.worldhormoneday.org
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