Copparo. Una bella giornata di sole e un nutrito pubblico in tribuna hanno fatto da cornice alla seconda edizione del Meeting Avis di atletica leggera su pista, che ha animato lo stadio “Decimo Preziosa” nel pomeriggio di sabato 18 aprile.
Un vero successo per la manifestazione regionale che ha visto confrontarsi ben 318 atleti/ gara suddivisi nelle categorie Cadetti, Allievi, Juniores, Promesse, Master e Seniores ed è stata organizzata in maniera impeccabile dalla Asd Atletica Copparo guidata dalla presidentessa Elisabetta Lambertini: un’importante realtà della provincia, che vanta 110 atleti iscritti dai 5 anni in su impegnati tra le varie discipline.
A fianco dell’associazione, come sempre, la sezione Avis di Copparo e il Comune di Copparo, che hanno patrocinato l’evento. Ad alternarsi nella premiazione degli atleti (i cui risultati sono già pubblicati sul sito di Atletica Copparo, atleticacopparo.altervista.org) sono stati il vicesindaco Bruna Cirelli, l’assessore alla Scuola e Cultura Francesca Buraschi e, in rappresentanza di Avis Copparo, il presidente Alfio Pesci e Raffaella Zanetti, che si sono complimentati con gli organizzatori per l’ottima riuscita della manifestazione e con tutti gli atleti che hanno indubbiamente onorato l’impegno, dando il massimo in un clima di sana competizione, passione e amicizia.
L’ambiente dell’atletica leggera è fatto anche di belle storie di vita, coraggio e forza di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Emblematica è quella di Luca Sinagra dell’Asd Virtus Bologna, che al Meeting copparese ha vissuto il proprio debutto stagionale outdoor: «Nel 2016 ho dovuto affrontare un trapianto di rene – racconta l’atleta, alla vigilia della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi 2026 -. Dopo essere stato sottoposto a terapie conservative, infatti, a 18 anni mia madre ha potuto regalarmi una parte di se stessa, l’ospedale ha dato il benestare per il trapianto. Da quel momento ho ricominciato normalmente la mia vita. I medici mi hanno consigliato di fare attività fisica e ho provato con l’atletica: una buona pratica, rispetto ad altri sport di contatto più rischiosi. Adesso sono qui, faccio parte della Nazionale Italiana Trapiantati: lo scorso anno sono stato al Mondiale a Dresda, quest’anno sarò all’Europeo che si è disputerà in Olanda e continuo la preparazione per le gare internazionali».
E ad accompagnarlo in questo percorso c’è Aido, Associazione italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule. Il vicesindaco Cirelli ha rivolto «un grande in bocca al lupo a Luca per questa sua seconda vita e per le prossime sfide. La sua storia racchiude messaggi importanti: tra questi, quanto lo sport e più in generale l’attività fisica siano importanti per la salute e il benessere non solo fisico, ma anche mentale. E, soprattutto, quanto sia preziosa la scelta di donare: un gesto concreto che può permettere a persone di tornare a vivere, come accaduto a Luca».
Per sottolineare l’importanza della Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto di organi e tessuti, domenica 19 aprile il Comune di Copparo ha simbolicamente illuminato di rosso la Fontana monumentale.