Attualità
18 Aprile 2026
Due giorni tra scienza, cucina e prevenzione: focus su celiachia e intolleranze alimentari

“Salutare”, a Ferrara bilancio positivo per il festival della sana alimentazione

di Redazione | 5 min

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Due giornate dedicate alla consapevolezza alimentare, tra divulgazione scientifica e applicazioni pratiche. Si è chiusa con un’ampia partecipazione di pubblico la prima edizione di “Salutare, il Festival della Sana Alimentazione: dalle intolleranze alimentari alla celiachia”, svoltasi giovedì 16 e venerdì 17 su iniziativa di Confcommercio, Fipe Confcommercio e Impresa Cultura Confcommercio, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna.

Un programma articolato ha visto il coinvolgimento di almeno quindici relatori di alto profilo — tra rappresentanti istituzionali, medici, nutrizionisti e giornalisti — affiancati da un cooking show, per approfondire il tema della celiachia, delle intolleranze alimentari e delle corrette pratiche nutrizionali.

Ad aprire i lavori nella sala dell’Arengo è stato il presidente provinciale di Confcommercio Ferrara, Marco Amelio: “Un tema di di particolare importanza con il quale Confcommercio entra nel vivo di un suo lavoro sociale e divulgativo ricordando lo spessore di un settore quello della ristorazione e dell’accoglienza che vale nella nostra provincia ben il 7,75% dell’intero tessuto economico con oltre 2400 realtà e con la patologia della celiachia che vede stime in continua aumento esponenziale a riprova della bontà e della necessità di un lavoro in questa direzione a contatto con gli specialisti di settore.”

Il contributo dell’Associazione Italiana Celiachia è arrivato attraverso il presidente regionale Davide Trombetta, che, pur assente per impegni sopraggiunti, ha dichiarato: “Come AIC ci occupiamo da oltre 45 anni di supportare le persone celiache e di promuovere la formazione nel settore della ristorazione. Essendo la dieta senza glutine l’unica cura per la celiachia, il settore della ristorazione rappresenta il principale alleato per chi necessita di consumare pasti sicuri fuori casa. Per questo motivo è nato il circuito Alimentazione Fuori Casa (Afc) di Aic: una rete di locali formati dai nostri professionisti per garantire una corretta gestione della cucina e del servizio senza glutine”.

Sul fronte istituzionale sono intervenuti il vicesindaco Alessandro Balboni e l’assessore al Commercio e Sport Francesco Carità. Balboni ha evidenziato: “La partenza di questo festival è una soddisfazione perché risponde – prosegue Balboni – a un impegno preso in consiglio comunale. Infatti, questi temi sono stati sollecitati e incoraggiati all’inizio di questa nuova legislatura proprio dei consiglieri Andrea Ferrari e Massimiliano Guerzoni tramite un apposito ordine del giorno in aula. Da quella prima idea si è poi sviluppato questo importante evento che come amministrazione siamo felici di sostenere”. Carità ha aggiunto: “Questo progetto nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e professionisti, e ha il merito di creare un ponte concreto tra cucina, scienza e divulgazione, rendendo il tema dell’alimentazione consapevole accessibile a tutti i cittadini. In particolare per il tessuto commerciale locale eventi come questo sono un’opportunità preziosa: valorizzano le imprese, promuovono qualità, trasparenza e innovazione, e rafforzano il legame tra attività economiche e benessere dei cittadini”.

I dati aggiornati al 2024 parlano di oltre 23mila diagnosi di celiachia in Emilia-Romagna, di cui circa 1.500 nella provincia di Ferrara, numeri in crescita che rendono strategico per le attività della ristorazione intercettare questa domanda. Il 55% dei celiaci, infatti, predilige i locali aderenti al circuito Afc, considerati una garanzia di sicurezza. Su questo punto è intervenuto Matteo Musacci, vicepresidente nazionale di Fipe Confcommercio: “Abbiamo come Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi attivato nel 2024, un protocollo con l’Aic con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza sul tema della celiachia e della dieta senza glutine”. L’iniziativa progettuale “mira a fornire alle imprese della ristorazione strumenti per diventare più inclusive e ampliare il proprio bacino di utenza, sfatando falsi miti legati ai servizi gluten free, come l’idea che comportino costi eccessivi o richiedano una cucina dedicata esclusivamente ai clienti celiaci”. Gli aspetti tecnici sono stati approfonditi anche dal funzionario Fipe Davide Ferretti.

Spazio poi agli interventi specialistici, con la nutrizionista Ausl Federica Sandri e le referenti mediche delle Farmacie Comunali di Ferrara, Francesca Soffritti e Angela Vaccari. Il confronto si è spostato sul rapporto tra ristorazione e celiachia, tra disinformazione e buone pratiche comunicative, con le testimonianze di Barbara Pellati (nutrizionista Aic) e Athos Migliari del laboratorio artigianale Quinoa Lab.

Nel pomeriggio, la teoria ha lasciato spazio alla pratica con il cooking show dedicato al senza glutine, ospitato negli spazi dell’Istituto “Vergani Navarra” e curato dallo chef Andrei Micle, affiancato da CB Food Service e Materviva, con il supporto linguistico della Wall Street English School.

La seconda giornata, nella Sala della Musica, ha approfondito il tema dell’alfabetizzazione alimentare come strumento di prevenzione. Tra gli interventi, quello di Monia Caramma: “Accanto ai fattori individuali, un ruolo sempre più documentato è svolto dalla qualità chimica degli alimenti che consumiamo quotidianamente: l’alfabetizzazione alimentare è uno strumento strategico di prevenzione primaria. Attraverso evidenze scientifiche aggiornate, indicheremo quelle sostanze chimiche che alterano la permeabilità intestinale. L’obiettivo è fornire chiavi di lettura concrete a cittadini e professionisti della salute per orientarsi con maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari”.

Dalla teoria alla tavola anche con il contributo di Marco Giuseppini di Materviva/Salvia, realtà impegnata nella promozione di una cultura alimentare consapevole e accessibile, fondata sulla qualità della materia prima.

A tracciare un bilancio è stato il direttore generale di Confcommercio Ferrara, Davide Urban: “Un appuntamento innovativo e fuori degli schemi che ha saputo mescolare informazione, divulgazione scientifica, cooking show e attività all’aria aperta. La Sana Alimentazione è possibile, ed era così come alimento di dialogo e confronto quotidiano sostenibile e fattibile”.

La chiusura del venerdì ha visto un nuovo intervento dell’assessore Carità: “Il cibo, icona di tradizione e gusto, propone così anche tematiche molto sentite e attuali. Ferrara dimostra così di voler investire in una cultura alimentare moderna, sostenibile e attenta alle esigenze di tutti, incluse le persone con intolleranze e bisogni specifici. Come amministrazione, continueremo a sostenere iniziative che uniscono sviluppo economico e qualità della vita, perché crediamo che il futuro del commercio passi anche da qui: dalla consapevolezza, dalla competenza e dalla capacità di innovare restando profondamente legati al territorio.”

A seguire, l’intervento di Graziano Bottura, referente dell’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia: “Il suo vivo apprezzamento per l’iniziativa realizzata a Ferrara ed alla quale partecipiamo con grande piacere”. A chiudere simbolicamente la manifestazione, una camminata della salute organizzata dalle podiste di SissRun Running Club, da piazza Trento e Trieste fino all’Emotion Café.

Un esordio che ha unito salute, gusto e prevenzione, ponendo le basi per una seconda edizione già prevista nel 2027.

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