Cronaca
18 Aprile 2026
I giudici del tribunale di Bologna ribaltano la sentenza di condanna a quattro anni per un 52enne. Le accuse parlavano di palpeggiamenti e strusciamenti su due ragazzine di 11 e 17 anni: "Decisione che toglie ogni dubbio sull'innocenza. Fine di un incubo durato cinque anni"

Condannato in primo grado per abusi sulle figliastre, assoluzione piena in Appello

di Davide Soattin | 2 min

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La Corte d’Appello del tribunale di Bologna ha ribaltato la sentenza di primo grado con cui il tribunale di Ferrara – a maggio 2024 – aveva inizialmente condannato un 52enne di nazionalità italiana a quattro anni dietro rito abbreviato per violenza sessuale aggravata a danno di minori.

L’uomo infatti, lo scorso 14 aprile, difeso dall’avvocato Sauro Frignani, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste dai giudici bolognesi, così come aveva chiesto anche la Procura Generale.

Il quadro accusatorio ricostruito dagli uffici di via Mentessi era di quelli davvero molto pesanti. A lui, la Procura di Ferrara inizialmente contestava l’aver violentato le figlie minorenni della compagna convivente, due ragazzine di 11 e 17 anni di età, approfittando dell’assenza della donna, che gliele aveva affidate.

I fatti finiti al centro del processo sarebbero avvenuti tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 quando, sul divano di casa, mentre la madre delle due ragazzine era al lavoro, per gli inquirenti, l’uomo aveva abusato di loro in tre circostanze con palpeggiamenti, strusciamenti e la visione di filmati pornografici.

A far partire le indagini fu la più piccola delle due sorelle, che raccontò il tutto alla nonna. Quest’ultima poi avvisò la madre, che poco dopo sporse la querela ai carabinieri.

Sentite dai consulenti, durante l’incidente probatorio, le due sorelle avevano confermato quanto accaduto e la loro testimonianza era stata ritenuta valida ai fini della condanna del patrigno, che comunque aveva sempre negato qualsiasi addebito nei propri confronti.

Dopo la sentenza quindi, convinta dell’innocenza dell’uomo, la difesa aveva annunciato la volontà di fare appello. Appello che martedì scorso (14 aprile) è stato accolto dalla Corte d’Appello del tribunale di Bologna, che lo ha assolto da ogni accusa.

“Sono soddisfatto perché è la fine di un incubo durato cinque anni” commenta l’avvocato Sauro Frignani. “La Corte d’Appello – prosegue – ha accolto i nostri motivi, valutando le prove che avevamo già depositato nel processo di primo grado e che il tribunale aveva omesso di valutare ai fini della decisione. Questo però è stato fatto dai giudici di appello tramite un’assoluzione con formula piena. Non possiamo che essere contenti per una decisione che ovviamente toglie ogni dubbio circa le pesanti contestazioni che inizialmente venivano avanzate“.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

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