Codigoro. Prenderà il via giovedì 16 aprile il ciclo di incontri “Aperiscienza: idee e storie del territorio”, promosso nell’ambito del Public Engagement 2026 dell’università di Ferrara. L’obiettivo del ciclo di incontri è di valorizzare la ricerca come strumento per comprendere e vivere il territorio, mettendo in dialogo comunità, studiosi e luoghi della memoria. Il primo appuntamento, dal titolo “Un millennio tra arte e paesaggio a Pomposa”, si svolgerà alle ore 16 presso l’Abbazia di Pomposa.
«L’Abbazia di Pomposa rappresenta un luogo straordinario in cui storia, arte e identità del territorio si intrecciano profondamente – dichiara la direttrice del sito Serena Ciliani – Iniziative come “Aperiscienza” sono fondamentali per rendere questo patrimonio vivo e accessibile, creando occasioni di dialogo tra il mondo della ricerca e le comunità. Aprire questi spazi, soprattutto nel contesto delle celebrazioni del Millenario di riconsacrazione dell’Abbazia di Pomposa, alla comunicazione del sapere significa rafforzare il legame tra passato e presente, valorizzando conoscenze che appartengono a tutti».
L’iniziativa trasforma uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e culturale del territorio emiliano in uno spazio di comunicazione e di confronto aperto al pubblico. Attraverso un approccio multidisciplinare, l’evento introduce ed esplora i molteplici aspetti che caratterizzano il complesso di Pomposa: dall’arte medievale alla scienza del suolo, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio all’identità culturale, fino ai contributi della matematica e dell’architettura.
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali di Andrea Chiozzi, professore associato dell’Università di Ferrara – Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione e Serena Ciliani, direttrice dell’Abbazia di Pomposa e Museo pomposiano.
Alle 16:10 è in programma una visita guidata agli affreschi dell’Abbazia a cura dello scrittore Marcello Simoni, studioso degli apparati pittorici medievali del complesso.
Dalle 17 spazio agli interventi di Serena Ciliani, Giulio Tralli, Paola Bastianoni, Tania Tomasi ed Elena Marrocchino, che offriranno prospettive diverse e complementari sul rapporto tra ricerca e territorio.
L’evento è gratuito e aperto alla cittadinanza e alla comunità studentesca. È inoltre previsto un servizio di trasporto gratuito in pullman da Ferrara, con partenza alle ore 14:45 da Corso Porta Mare (angolo Rampari di San Rocco). I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a Elena Marrocchino (mrrlne@unife.it).
Con “Aperiscienza”, l’Università di Ferrara rafforza il proprio impegno nel dialogo tra ricerca e società, promuovendo occasioni di incontro capaci di valorizzare il patrimonio e le conoscenze del territorio. I prossimi tre incontri (6 e 28 maggio, 18 giugno) si svolgeranno nella suggestiva cornice dell’Orto Botanico di Ferrara.
L’Abbazia di Pomposa, con il suo iconico campanile e i preziosi cicli di affreschi medievali, rappresenta uno dei siti più significativi del patrimonio statale. La sua origine risale ai secoli VI-VII, quando sorse un insediamento benedettino su quella che era l’Insula Pomposia, un’isola a carattere boscoso circondata da due rami del fiume e protetta dal mare. Dopo l’anno mille cominciò la stagione di maggior splendore e divenne centro monastico fiorente votato ad una vita di preghiera e lavoro, la cui fortuna si legò alla figura dell’abate San Guido. Il monastero pomposiano accolse illustri i personaggi del tempo, tra i quali è da ricordare Guido d’Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note. Insieme al Museo Pomposiano, l’abbazia è gestita dai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale dei Musei Nazionali Emilia-Romagna.
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