Economia e Lavoro
13 Aprile 2026
Il presidente della Regione de Pascale e il vicepresidente Colla: “Continuiamo a sostenere la capacità di innovazione delle nostre imprese”

Emilia-Romagna prima regione in Italia brevettature

di Redazione | 2 min

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Nel 2025 l’Emilia-Romagna è al primo posto in Italia per intensità brevettuale, con 229 domande per milione di abitanti, valore nettamente superiore a quello di Lombardia (135) e Veneto (128). Inoltre, in termini di posizionamento europeo l’Emilia-Romagna si colloca al 16esimo posto tra le regioni dell’Ue per numero di domande (in miglioramento rispetto all’anno precedente), confermando la seconda posizione a livello nazionale dopo la Lombardia. E, tra i primi quattordici soggetti italiani per numero di domande depositate, ben sette hanno sede in Emilia-Romagna, tra cui Coesia, Ferrari, Chiesi Farmaceutici, Sacmi, Scm Group e Ima, a conferma del ruolo centrale della regione nel panorama innovativo nazionale. I settori trainanti per l’Emilia-Romagna, che variano nei territori, sono, in particolare, quelli dell’handling, dei trasporti e delle macchine speciali.

È questo quanto emerge dalle statistiche contenute nell’Epo Technology Dashboard 2025, pubblicato dall’Ufficio Europeo Brevetti (European Patent Office – Epo).

“I numeri- commentano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla– sono un chiaro segno della capacità di innovazione degli imprenditori. È solo innovando, infatti, che si può rimanere competitivi. È la conferma del livello di qualità internazionale del nostro sistema manifatturiero, insieme a tutta la sua filiera e le alte competenze delle sue maestranze. Come Regione continueremo a garantire il sostegno alle imprese attraverso appositi bandi per l’innovazione e l’internazionalizzazione, così da favorire il loro posizionamento a livello globale. E continueremo a investire sul sistema dell’Università, della formazione e sulla Rete alta tecnologia. Sapendo che le imprese innovative sono fondamentali anche per attrarre e trattenere talenti, in coerenza con la nostra legge regionale”.

Nel 2025 le domande di brevetto depositate all’Epo da parte di inventori residenti in Italia sono state 4.767, pari al 2,4% del totale, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024. A livello territoriale, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano le regioni più attive, concentrando complessivamente oltre il 60% delle domande nazionali, a testimonianza della forte polarizzazione geografica dell’attività innovativa.

La Lombardia mantiene la prima posizione per numero assoluto di domande (1.352, pari al 28,4% del totale), nonostante una contrazione significativa (-7,9%). Segue l’Emilia-Romagna con 1.022 domande (21,4% del totale nazionale), che registra una crescita sostenuta (+10,8%), mentre il Veneto si colloca al terzo posto con 619 domande (13,0%), in calo del 4,9%.

Nel medio periodo, i dati pubblicati dall’Epo evidenziano per l’Emilia-Romagna un trend complessivamente crescente e strutturalmente positivo, che segnala un rafforzamento della capacità innovativa del sistema regionale.

La distribuzione delle domande di brevetto presentate da inventori residenti in Italia per settore tecnologico riflette in modo coerente la specializzazione produttiva del sistema industriale nazionale, caratterizzato da una forte presenza nei comparti della meccanica, dell’automazione e dei trasporti, con alcune specificità territoriali.

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