Poggio Renatico
11 Aprile 2026
Due uomini di Taranto e Agrigento sono stati denunciati per truffa in concorso. Avevano raggirato la donna con la tecnica del finto addetto al servizio antifrode

Truffano 23mila euro a una 42enne. Incastrati dalle indagini dei carabinieri

di Redazione | 2 min

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Poggio Renatico. Si è conclusa con l’identificazione e la denuncia di due persone un’articolata attività d’indagine condotta dai carabinieri di Poggio Renatico, scaturita da una articolata truffa informatica ai danni di una 42enne residente in provincia di Ferrara.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso ottobre, quando la vittima è stata raggiunta da un sms, apparentemente riconducibile al proprio istituto di credito, che segnalava presunte operazioni fraudolente sul proprio conto corrente. Seguendo le indicazioni contenute nel messaggio, la donna è stata indotta a contattare un sedicente addetto al servizio antifrode. L’interlocutore, con tono professionale e persuasivo, ha convinto la vittima che l’unico modo per porre in sicurezza i propri risparmi fosse il trasferimento dei fondi su due conti correnti “tecnici” creati ad hoc per l’emergenza.

Indotta in errore dal sedicente operatore, la donna ha eseguito sette bonifici per un importo complessivo di quasi 23.000 euro.

Una volta compreso il raggiro, la vittima si è rivolta tempestivamente ai carabinieri. Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei flussi finanziari, hanno permesso di identificare i presunti autori: un uomo residente nella provincia di Taranto e un complice in provincia di Agrigento. A seguito degli accertamenti, i militari hanno proceduto al sequestro dei conti correnti degli indagati. Le somme provento del reato sono state trasferite al Fondo Unico di Giustizia, in attesa
della definitiva restituzione alla parte offesa.

I due soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Ferrara per truffa in concorso.

L’Arma dei Carabinieri ricorda che i truffatori sono estremamente abili nel simulare contesti istituzionali o bancari per indurre le vittime in errore. Si raccomanda di: non avere mai fretta di compiere operazioni finanziarie su pressione telefonica o via sms; diffidare di richieste di trasferimento fondi su conti diversi dal proprio; in caso di dubbio, interrompere la comunicazione e contattare il proprio istituto tramite canali ufficiali o chiamare il 112, sempre a disposizione dei cittadini per supporto e consigli.

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