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12 Aprile 2026
Grande partecipazione alla Casa dell'Ortolano per il convegno "Dal Campione all’Amatore". In primo piano Iliass Aouani e il lavoro dietro la maratona d’élite, insieme a tecnici e runners

Running, confronto a Ferrara: dal record di Aouani, al mondo degli amatori

di Redazione | 2 min

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Si è tenuto ieri (11 aprile), nella Sala Conferenze della Casa dell’Ortolano di Ferrara, la tavola rotonda: “Dal Campione all’Amatore“, che ha messo a confronto esperienze, visioni e percorsi diversi del mondo del running, uniti da un unico filo conduttore: la passione per la corsa.

Ad aprire l’incontro è stato Marco Tartaglia, presidente del Rotary Club Ferrara e ideatore dell’iniziativa, affiancato da Samantha Valli del Rotary Est Ferrara. Un progetto che unisce sport e solidarietà, inserito nella campagna internazionale End Polio Now, con l’obiettivo di contribuire concretamente all’eradicazione della polio nel mondo.

Protagonista è stato Iliass Aouani, primatista di maratona con il tempo di 2h04’26” e primo italiano a scendere sotto le 2 ore e 05 minuti, che ha condiviso con il pubblico il proprio percorso e le ambizioni future: “Doveva succedere di scendere sotto le 2 ore e 5 minuti, ma non metto limiti: punto alle 2 ore e 3 minuti. Prima o poi sarà inevitabile”.

Aouani ha raccontato anche cosa significhi preparare una maratona a livelli assoluti: “Quando siamo nel picco della preparazione, il talento conta meno: è la qualità del lavoro che fa la differenza. Preparare una maratona a questi livelli significa spendere ogni risorsa ed energia verso quell’obiettivo”.

Spazio anche a un lato più personale, con un aneddoto sulla routine quotidiana: “Più che ideale, la colazione che amo di più è cappuccino e ricciola. Il porridge proprio non lo sopporto”, ha scherzato, prendendo le distanze dalle abitudini di atleti come Eliud Kipchoge.

A seguire, l’intervento dell’allenatore Massimo Magnani, che ha approfondito il lavoro dietro la costruzione di un atleta élite, mostrando i carichi di allenamento e sottolineando l’importanza di vivere la corsa con consapevolezza: non come rinuncia, ma come scelta, affrontando ogni seduta con concentrazione e rispetto.

All’incontro hanno partecipato anche Massimo Tocchio, massofisioterapista sportivo e atleta, Cecilia Zocca, biologa nutrizionista, Carlo Barbieri, amatore evoluto, Virna Lodi, esempio di percorso dal livello base alla maratona, e gli istruttori della Runner’s School Massimo Corà e Nino Sarno, offrendo una visione completa e trasversale del mondo della corsa.

A moderare l’incontro è stata la giornalista sportiva Irene Righetti, che ha guidato il confronto tra i relatori mettendo in luce come, al di là delle differenze di livello, siano spesso uguali le sfide, le motivazioni e le emozioni che accompagnano ogni runner.

Quello di oggi è stato il primo di tre appuntamenti promossi dal Rotary Club Ferrara in sinergia con Atletica Corriferrara e Dinamica Media: il percorso proseguirà l’8 maggio con la Runner’s School Experience e il 22 maggio con la Run To Zero – Pacer Run Ferrara, per continuare a correre insieme verso un obiettivo comune: dire no alla polio.

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