Codigoro. “Memorie. Ciò che è stato, ciò che resta e ciò che resterà” è la mostra fotografica collettiva di Lab Cult 242 Fiaf, realizzata da dodici soci del Gruppo fotoamatori codigoresi, inaugurata questa mattina nella Sala della Pro Loco di Codigoro. È il frutto di un laboratorio attuato sotto la guida del direttore del Dipartimento Cultura di Fiaf, Silvano Bicocchi.
I fotoamatori sono partiti dalle cartoline di un tempo, per tornare negli stessi luoghi immortalati in immagini in bianco e nero di oltre mezzo secolo fa e realizzare gli stessi scatti tra le vie, le piazze e gli scorci della Codigoro di oggi.
“È una mostra dedicata alla memoria e all’identità della comunità, – ha dichiarato la sindaca Sabina Alice Zanardi – a ciò che siamo e a ciò che vogliamo continuare ad essere. Non è solo un confronto tra presente e passato, ma il tempo che rivive e la storia che dialoga con l’oggi. È un percorso che ci mostra cosa è cambiato e cosa è rimasto e ciò che resiste. Sono le nostre radici. Ogni scatto è una finestra sulla vita che ha attraversato questi luoghi”.
La mostra collettiva sarà visitabile, ad ingresso libero, sino a sabato 18 aprile prossimo (dalle 16 alle 19). La sindaca ha poi ringraziato il direttivo dei Fotoamatori, rivolgendo uno speciale ringraziamento a Mauro Gatti, presidente pro tempore di Gfc e a Silvano Fabbri, dimessosi nei giorni scorsi dalla presidenza del gruppo, “punto di riferimento prezioso per l’Amministrazione e per il grande impegno profuso dai fotoamatori sul territorio.” Al Festival della fotografia di Colorno (Pr) il progetto realizzato dal Gruppo Fotoamatori codigoresi è tra i dieci realizzati e messi in luce da Fiaf, attraverso un catalogo online.
Monica Pazzafini, coordinatrice del laboratorio fotografico, ricordando che Gfc è iscritto a Fiaf dal 2012, ha ricordato che “abbiamo scelto di sviluppare un tema collettivo, tranne una socia di Este, che ha optato un tema individuale. Siamo andati e abbiamo replicato la fotografia, con ostacoli del presente da rimuovere, ad esempio automobili in sosta. E’ un progetto durato un anno e mezzo. Siamo uno dei dieci laboratori di Colorno, davvero orgogliosi del nostro lavoro”.
Presenti all’inaugurazione anche il vice sindaco Francesco Fabbri, numerosi fotoamatori, rappresentanti del mondo del volontariato e cittadini comuni.
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