Politica
12 Aprile 2026
Intervento di Elisa Galuppi, Giuseppe Lagrasta, Chiara Benvenuti della segreteria comunale e provinciale del Partito Democratico dopo il via libera al disegno di legge sui caregiver familiari

Dl Caregiver, il Pd: “Risposta del Governo non all’altezza. Serve una riforma”

di Redazione | 2 min

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In questi giorni il via libera al disegno di legge sui caregiver familiari viene presentato dal Governo come un risultato storico. Ma chi si prende cura di un familiare non autosufficiente sa che la realtà è diversa: nella maggior parte dei casi si resta soli.

In Italia sono oltre 7 milioni le persone che svolgono attività di cura in modo continuativo, secondo Istat. Di queste, circa il 60% sono donne: tengono insieme lavoro, famiglia e assistenza, spesso per anni, sostenendo carichi che finiscono per incidere sulla salute, sia fisica sia psicologica. Su di loro continua a reggersi una parte fondamentale del nostro sistema di welfare.

Di fronte a un fenomeno strutturale, destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione, la risposta del Governo non è all’altezza.

Le risorse stanziate – circa 250 milioni di euro – sono gravemente insufficienti e l’accesso è ristretto a una platea molto ridotta, lasciando fuori molti caregiver che ogni giorno sostengono carichi di cura pesanti senza alcun riconoscimento.

Questo limite pesa ancora di più in territori come il nostro. La provincia di Ferrara è tra le più anziane del Paese: l’indice di vecchiaia supera quota 270 anziani ogni 100 giovani, secondo Istat. A questo si aggiungono una diffusa presenza di nuclei unipersonali e un’elevata fragilità della popolazione anziana. Il risultato è una domanda crescente di assistenza e un carico sempre più gravoso sulle famiglie.

In un contesto come questo, interventi parziali rischiano di aumentare le disuguaglianze e di lasciare ancora più sole le persone.

Il disegno di legge si concentra quasi esclusivamente su contributi economici contenuti e con criteri molto restrittivi, senza costruire una rete di servizi e senza rafforzare il sistema territoriale.

Eppure una strada diversa esiste già. In Emilia-Romagna il caregiver familiare è riconosciuto dal 2014 all’interno del sistema dei servizi sociali e sanitari, con strumenti concreti di sostegno e percorsi integrati, rafforzati dalla legge regionale del 2024.

Siamo fortemente convinti che serva una riforma nazionale che riconosca pienamente, anche sul piano giuridico, il caregiver familiare, garantisca tutele e costruisca una rete integrata di servizi, con risorse adeguate.

Qui si parla della vita concreta di migliaia di persone che ogni giorno tengono insieme, spesso da sole, una parte essenziale del nostro welfare. Anche nel nostro territorio, una parte di questo equilibrio si regge sul lavoro quotidiano delle associazioni di volontariato, che affiancano i caregiver familiari con attività di supporto, orientamento e prossimità. Una realtà che merita di essere riconosciuta e sostenuta dentro una risposta pubblica più solida e continuativa.

Elisa Galuppi, Giuseppe Lagrasta, Chiara Benvenuti

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