Attualità
11 Aprile 2026
Il sistema alla prova del ponte pasquale nel comacchiese: dati in crescita ma restano criticità

Rifiuti ai Lidi. Il Comune incontra Clara, ma scatta anche la diffida di una cittadina

di Redazione | 3 min

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Comacchio. Un primo test ad alta pressione, tra numeri incoraggianti e criticità ancora evidenti. Questo è il bilancio emerso dall’incontro svoltosi ieri pomeriggio tra l’amministrazione comunale di Comacchio e i vertici di Clara Spa, convocato per analizzare l’avvio del nuovo sistema di raccolta nei Lidi dopo il ponte pasquale.

Il fine settimana appena trascorso ha rappresentato un vero stress test: circa 90mila presenze turistiche hanno affollato le località costiere, complici le condizioni meteo favorevoli. Un afflusso eccezionale che ha inevitabilmente messo sotto pressione il servizio di raccolta rifiuti, con disagi segnalati da residenti e operatori, in particolare per accumuli fuori dai cassonetti e fenomeni di dispersione causati anche dai gabbiani.

Nonostante ciò, i dati raccolti in soli quattro giorni delineano un quadro in chiaroscuro ma con segnali positivi. Sono stati registrati oltre 7mila accessi ai cassonetti smart, mentre le tonnellate di rifiuti gestite ammontano a 185, di cui 37 di carta e cartone e 30 di plastica e lattine. Il rifiuto non riciclabile si attesta invece a circa 115 tonnellate. Numeri che indicano un miglioramento nella raccolta differenziata rispetto agli standard storici, pur in un contesto eccezionale.

Durante il confronto, Comune e azienda hanno riconosciuto che il sistema – ancora in fase iniziale – necessita di aggiustamenti, sia dal punto di vista operativo sia su quello della comunicazione. Tra i nodi emersi, la scarsa uniformità nella ricezione delle modifiche al calendario di raccolta durante le festività pasquali: lo slittamento dei servizi non è stato recepito da tutti gli utenti, causando esposizioni anticipate dei sacchi e conseguenti problemi di decoro urbano.

Tra le prime misure condivise figura il potenziamento dei passaggi di raccolta già a partire dal prossimo fine settimana, con particolare attenzione alle aree più sensibili.

“Il nuovo sistema rappresenta una sfida complessa ma necessaria – ha dichiarato il presidente di Clara, Annibale Cavallari -. Le criticità emerse sono già oggetto di intervento insieme all’appaltatore. Ma è fondamentale anche la collaborazione degli utenti: cittadini, proprietari di seconde case e turisti devono contribuire con comportamenti corretti”.

Sulla stessa linea la vicesindaca Maura Tomasi, che ha sottolineato l’impegno dell’azienda ad aumentare i passaggi e la necessità di rafforzare la comunicazione: “È importante ribadire che i conferimenti con tessera o app non comportano costi aggiuntivi e sono pensati per migliorare il decoro e incentivare il riciclo”.

Restano in vigore le indicazioni operative: carta e plastica vanno esposte la domenica sera entro le 23, mentre il verde deve essere conferito tra il sabato sera e la prima mattina di domenica. Prosegue intanto la distribuzione dei materiali informativi e l’attività del gazebo Clara nei Lidi, mentre nei prossimi giorni sono previsti incontri con le associazioni di categoria e possibili collaborazioni con volontari ambientali.

Se da un lato istituzioni e gestore parlano di un sistema in fase di assestamento, dall’altro cresce il malcontento di una parte dell’utenza. La cittadina Coralba Bonazza ha infatti inviato una formale diffusa ad Atersir e a Clara denunciando “gravi disservizi” nella gestione del servizio.

Nella segnalazione si evidenziano criticità frequenti come rifiuti non raccolti, scarsa pulizia e inefficienze nella gestione ordinaria, ritenute incompatibili con gli standard di un servizio pubblico essenziale. Bonazza richiama inoltre la modalità di affidamento “in house” del servizio, sancita dalla delibera Atersir n. 99 del 25 ottobre 2023, sottolineando la centralità del controllo pubblico sulla qualità delle prestazioni.

Con la diffida, viene chiesto al gestore il ripristino immediato di condizioni adeguate e ad Atersir l’attivazione delle verifiche necessarie. È stato inoltre richiesto un riscontro scritto entro 15 giorni, con la riserva – in caso contrario – di rivolgersi anche ad Arera.

Un segnale che testimonia come, accanto ai primi dati incoraggianti, il nuovo sistema resti sotto stretta osservazione da parte della comunità locale.

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