Comacchio
9 Aprile 2026
Passa all'unanimità l'emendamento promosso dal consigliere regionale Marco Mastacchi di Rete Civica

Acquacoltura. Stessi diritti e aiuti a chi lavora nelle valli e in mare

di Redazione | 2 min

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Durante i lavori della Commissione II, il consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica, nell’ambito dell’esame del progetto di legge a sostegno dei settori produttivi di agricoltura, pesca e acquacoltura, ha portato a casa alcuni importanti risultati per sostenere pescatori e agricoltori dell’Emilia-Romagna.

Il principale successo riguarda l’approvazione all’unanimità dell’emendamento (n. 11) presentato da Mastacchi, con il quale la Regione ha riconosciuto che anche chi si occupa di acquacoltura nei canali e nelle valli (come quelle di Comacchio) deve avere lo stesso diritto agli aiuti previsti per chi lavora in mare.

“Era un atto di equità necessario per non escludere realtà produttive fondamentali come quelle dei canali e delle valli, comprese le zone di Comacchio, garantendo certezza giuridica ai consorzi e parità di accesso agli aiuti rispetto alle acque marittime” ha commentato Mastacchi.

È stato approvato all’unanimità anche l’emendamento che introduce il concetto di “ripristino” del patrimonio zootecnico negli interventi legati all’eradicazione delle malattie animali. Questa modifica permette di andare oltre la semplice eradicazione. La Regione si impegna ad aiutare gli allevatori a ricomprare gli animali e ricostituire le loro stalle dopo emergenze sanitarie come la Bluetongue. Restano centrali per il consigliere anche i diritti degli allevatori non associati: “Le risorse pubbliche e le comunicazioni su emergenze sanitarie, come la Bluetongue, devono avere carattere universale e non penalizzare chi non aderisce a specifiche associazioni”.

Mastacchi ha inoltre presentato una proposta incisiva per il sostegno alle piccole aziende agricole di montagna (emendamento n. 7), chiedendo un investimento di 500.000 euro per incentivare la rotazione dei cereali e contrastare l’abbandono dei territori alti. Nonostante il parere contrario della Commissione, il relatore di maggioranza ha accolto la proposta di tradurre queste istanze in un futuro ordine del giorno per l’aula. “Queste aziende sono il cuore delle nostre montagne, non possiamo permettere che vengano abbandonate” commenta Mastacchi.

Il consigliere ha invece scelto di non partecipare al voto sulla proroga del Piano Caccia a causa della mancanza di una data di fine certa nella proposta della Giunta. “Il mondo della caccia è cambiato e servono regole nuove, non continui rinvii al buio”; ha sottolineato. “Da sempre ho scelto di dare voce a chi lavora davvero sul campo” ha concluso Mastacchi. “Continuerò a pressare la Regione perché dalle parole si passi ai fatti in fretta”.

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