Si apre con un mistero che dura da cinque secoli il calendario eventi 2026 dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara. Giovedì 9 aprile, alle 17, la Sala Conferenze di via Scandiana 27 ospita una lectio che punta a restituire centralità a uno dei pittori più enigmatici di Palazzo Schifanoia, il “Maestro dell’Agosto”.
La conferenza, dal titolo Sulle pareti di Schifanoia: per una rilettura del “Maestro dell’Agosto” proporrà a studiosi, appassionati e curiosi una rilettura di un artista fino a oggi considerato marginale nel ciclo di affreschi del Salone dei Mesi. Partendo dagli studi di Carlo Volpe e dalle osservazioni di Roberto Longhi, si analizzerà lo stile, le tecniche e le dinamiche del cantiere, evidenziando l’autonomia espressiva del Maestro e il suo ruolo significativo nella progettazione degli affreschi. Particolare attenzione sarà poi dedicata al rapporto con il giovane Ercole de’ Roberti, ai confronti tra le scene dei diversi mesi e allo scambio di cartoni e modelli tra le maestranze, che rivela come l’artista abbia interpretato e sviluppato in maniera originale le innovazioni stilistiche di Ercole.
L’incontro sarà l’occasione per esplorare inoltre possibili attribuzioni e ampliamenti del catalogo del Maestro dell’Agosto, includendo opere al di fuori di Schifanoia e tornando ad affrontare la complessa questione dell’identificazione con Gherardo da Vicenza o “Vicino da Ferrara”. L’obiettivo è ridare centralità a una figura finora sottovalutata, chiarendo la sua importanza nel panorama della pittura ferrarese del Quattrocento e offrendo nuove chiavi interpretative per comprendere la collaborazione tra artisti nel cantiere della celebre delizia oggi sede del più importante museo civico di Ferrara.
Francesco Galli (classe 1998) ha studiato presso l’Università di Parma e si è laureato nel 2022 in Arti Visive all’Università di Bologna con una tesi sul percorso di Ansuino da Forlì. Borsista presso la Fondazione Roberto Longhi, dove ha condotto il progetto Il Maestro dell’Agosto e alcune osservazioni sul cantiere di Palazzo Schifanoia, sotto la supervisione del prof. Daniele Benati e di Neville Rowley, curator for Early Italian Art alla Gemäldegalerie di Berlino, è oggi dottorando interateneo presso l’Università per stranieri di Siena e l’Università di Siena.
L’evento rappresenta un’occasione unica per approfondire la conoscenza di uno dei protagonisti più enigmatici della pittura ferrarese del Quattrocento e sarà ad ingresso libero fino a esaurimento posti.
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