Comacchio
7 Aprile 2026
La consulente patrimoniale di Comacchio Coralba Bonazza segnala i rischi per imprese stagionali e turismo in caso di crisi energetica

Bolkestein, petizione al Parlamento Europeo per rinviare i termini: l’allarme dalla costa comacchiese

di Redazione | 2 min

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Comacchio. È stata presentata al Parlamento Europeo una petizione per chiedere lo slittamento delle tempistiche di applicazione della Direttiva Bolkestein, alla luce della crescente instabilità economica e dei timori legati a una possibile crisi energetica. L’iniziativa arriva dalla consulente patrimoniale di Comacchio, Coralba Bonazza, sottolineando l’impatto diretto che le scadenze previste potrebbero avere sulla costa comacchiese e sulle attività stagionali del territorio.

Nel documento si evidenzia come “la predisposizione dei bandi entro il 2026 e la scadenza delle concessioni nel 2027 rischiano di sovrapporsi a una fase di forte incertezza”, con possibili ripercussioni sulla capacità delle imprese di pianificare investimenti e operare in condizioni di equilibrio economico. La preoccupazione riguarda in particolare le piccole e medie attività, già colpite dall’aumento dei costi energetici e dei carburanti.

La petizione non mette in discussione la normativa europea, ma propone “un’applicazione più equilibrata e proporzionata rispetto al contesto attuale”. Tra le richieste avanzate figurano lo slittamento di almeno 12 mesi delle tempistiche previste, la possibilità per i Comuni di procedere anticipatamente qualora le condizioni lo consentano e l’adozione di misure temporanee di tutela per le imprese maggiormente esposte.

Secondo quanto riportato nel testo, l’incremento dei costi energetici sta già producendo effetti a catena su trasporti, turismo, commercio e servizi, con il rischio di penalizzare il tessuto economico locale e favorire operatori con maggiore capacità finanziaria. Una situazione particolarmente delicata per la costa comacchiese, dove il comparto turistico-balneare rappresenta uno degli assi portanti dell’economia.

L’obiettivo dell’iniziativa è “aprire una riflessione a livello europeo sulla necessità di adattare le tempistiche normative a situazioni straordinarie”, garantendo stabilità, equità e sostenibilità economica. La petizione è ora all’esame del Parlamento Europeo.

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