Attualità
6 Aprile 2026
Il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale integra collaborazione fra ospedale e territorio, tecnologia e supporto informativo

Patologie polmonari. A Ferrara un nuovo percorso per facilitare i pazienti

di Redazione | 2 min

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È stato approvato a Ferrara il nuovo Pdta Polmone, un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale che rappresenta un vero punto di svolta nell’organizzazione delle cure per i pazienti affetti da patologie polmonari.

“Questo progetto mette al centro la persona – afferma il Sant’Anna in una nota -, semplificando i passaggi tra visite ed esami e rafforzando la collaborazione tra ospedale e territorio attraverso strumenti pensati per rendere accessibile l’intero percorso di cura”.

Il valore intrinseco di un Pdta “risiede – prosegue l’azienda ospedaliera – nella sua capacità di fornire ordine e continuità all’iter assistenziale, evitando ai pazienti di dover affrontare da soli un complesso labirinto di appuntamenti e specialisti diversi. Con il nuovo Pdta Polmone la sanità ferrarese consolida questo approccio, introducendo elementi che rendono la presa in carico più rapida, coordinata e comprensibile”.

Il percorso è stato guidato da Giampiero Dolci, direttore della Chirurgia Toracica dell’Ospedale di Cona, con il contributo di Pio Maniscalco e di Stefania Pedrazzi, referente Case Manager, in un lavoro di squadra che ha saputo integrare innovazione tecnologica, collaborazione territoriale e attenzione concreta alle esigenze dei pazienti.

Tra gli aspetti più rilevanti del Pdta Polmone spicca l’utilizzo della telemedicina. Attraverso piattaforme digitali dedicate, gli specialisti possono confrontarsi in tempo reale sui casi clinici complessi. I professionisti del gruppo multidisciplinare e i medici di medicina generale discutono insieme referti, immagini e valutazioni cliniche, giungendo a decisioni condivise in tempi rapidi; il che si traduce per i pazienti in risposte più rapide e precise.

Un altro pilastro fondamentale del percorso ferrarese è rappresentato dallo stretto rapporto con i Medici di Medicina Generale (Mmg), primo anello della catena di cura, che partecipano attivamente al processo decisionale. Questa sinergia tra territorio e ospedale è considerata essenziale per assicurare continuità e qualità dei trattamenti. Per supportare questa collaborazione e rendere il percorso più comprensibile, sono stati creati due video disponibili su YouTube, uno dedicato ai Mmg che illustra come attivare il percorso e partecipare ai teleconsulti, e uno rivolto ai pazienti che descrive il cammino di cura (accessibile anche tramite QR code sulla brochure informativa).

“Abbiamo voluto costruire un percorso realmente condiviso – spiega Dolci – che sia comprensibile e utile non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini. La chiarezza e la collaborazione sono parte integrante della cura. Con i nuovi strumenti digitali, vogliamo rendere più semplice il lavoro dei professionisti e allo stesso tempo aumentare la comprensione e la fiducia da parte dei pazienti. È un passo concreto verso una presa in carico più chiara, efficace e partecipata”.

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