Politica
4 Aprile 2026
La nomina è avvenuta da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dopo la designazione della Regione

Angela Fierro è la nuova consigliera di parità effettiva della Regione Emilia-Romagna

di Redazione | 3 min

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Carmelina Angela Fierro è ufficialmente la nuova consigliera di parità effettiva della Regione Emilia-Romagna. Lo stabilisce il decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone del 2 aprile che recepisce la designazione deliberata dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.

Fierro, laureata in sociologia, psicologia e specializzata in consulenza del lavoro e governance della Pubblica Amministrazione, molto attiva nel mondo dell’associazionismo e del volontariato oltre che relatrice in numerosi convegni dedicati ai temi dei diritti e della lotta alle discriminazioni, dal 2010 al 2020 è stata consigliera di parità della Provincia di Rimini e dal 2020 della Provincia di Ravenna. In viale Aldo Moro, Fierro subentra a Sonia Alvisi che ha ricoperto l’incarico negli ultimi anni.

“A nome dell’Assemblea legislativa rivolgo un caloroso benvenuto alla nuova consigliera di parità Fierro – commenta il presidente Maurizio Fabbri – chiamata a ricoprire un incarico molto delicato, per noi fondamentale. Credo infatti che sia ancora tanta la strada da percorrere per raggiungere un’effettiva parità di genere, ma sono sicuro che le competenze e l’entusiasmo di Carmelina Angela Fierro contribuiranno al percorso che la Regione Emilia-Romagna ha da tempo intrapreso. Percorso per il quale – conclude Fabbri – mi sento di dover ringraziare Sonia Alvisi per l’impegno profuso in questi anni”.

Nel decreto il ministero asserisce come dall’esame del curriculum professionale emerge Fierro emerga una comprovata esperienza e competenza pluriennale in materia di lavoro femminile, normativa sulla parità e pari opportunità, nonché mercato del lavoro, in linea con i requisiti richiesti dalla normativa.

“Un sincero e caloroso benvenuto alla nuova consigliera di parità Carmelina Fierro. Il suo incarico rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini nel mondo del lavoro e nella società, in un tempo in cui le sfide legate ai diritti, alle opportunità e alla piena realizzazione delle persone richiedono impegno, competenza e determinazione. Sono certa che, grazie alla sua esperienza e sensibilità, saprà svolgere questo ruolo con autorevolezza, contribuendo a rafforzare le politiche di parità, a contrastare ogni forma di discriminazione e a sostenere concretamente percorsi di equità e inclusione”, afferma la consigliera questora dell’Assemblea legislativa Marcella Zappaterra, per la quale “il mandato ha durata quadriennale a decorrere dalla data del decreto, con il quale il ministero asserisce come dall’esame del curriculum professionale emerge Fierro emerga una comprovata esperienza e competenza pluriennale in materia di lavoro femminile, normativa sulla parità e pari opportunità, nonché mercato del lavoro, in linea con i requisiti richiesti dalla normativa”.

Chi la consigliera regionale di parità effettiva

La consigliera di parità regionale promuove, a tutela del principio di non discriminazione, le pari opportunità per lavoratrici e lavoratori. In particolare, rileva le situazioni di squilibrio di genere e collabora con le direzioni regionali e provinciali del lavoro per le violazioni della normativa in materia, promuove e monitora la realizzazione di progetti e azioni contro le discriminazioni, partecipando a tavoli ed incontri, sostiene le politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, per favorire condizioni di pari trattamento, incentiva anche l’attuazione di politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro, favorisce il diffondersi delle buone prassi, collaborando con gli assessorati al lavoro e con gli organismi di parità degli enti locali e può acquisire nei luoghi di lavoro informazioni sulla situazione occupazionale maschile e femminile in relazione, ad esempio, allo stato delle assunzioni, della formazione e promozione professionale, delle retribuzioni, delle condizioni di lavoro e della cessazione del rapporto di lavoro.

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