Terre del Reno
4 Aprile 2026
Accordo tra il gruppo consigliare "Futuro Comune" e la Polizia Locale. Il comandante Stefano Ansaloni: "Parere positivo, pronti per la fase operativa"

Sicurezza partecipata: al via il Controllo di Vicinato in tutta Terre del Reno

di Redazione | 3 min

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Terre del Reno. Prende ufficialmente il via il progetto di Controllo di Vicinato (CdV) nel territorio di Terre del Reno. L’iniziativa, nata da una proposta del gruppo di minoranza Futuro Comune e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, ha ricevuto nei giorni scorsi il parere tecnico favorevole del comandante della Polizia Locale, Stefano Ansaloni.

L’incontro operativo svoltosi mercoledì 1 aprile, presso la centrale operativa di Bondeno, ha suggellato l’intesa tra la Polizia Locale e i rappresentanti di Futuro Comune per definire il cronoprogramma delle attività.

L’attivazione del progetto risponde alla necessità di contrastare i recenti episodi di vandalismo e microcriminalità che hanno colpito le frazioni del Comune, in particolare Mirabello. Il Controllo di Vicinato non si sostituisce alle Forze dell’Ordine, ma agisce come un moltiplicatore di efficacia per la prevenzione.

“Nonostante lo sforzo costante delle autorità, è essenziale ampliare ‘occhi e orecchie’ sulla nostra comunità. Il CdV serve a prevenire il degrado e a fornire ai cittadini uno strumento immediato per segnalare situazioni sospette in modo coordinato”.

Il progetto si inserisce nel quadro dei Protocolli di Vicinato sottoscritti tra Prefetture e Comuni, in linea con la Legge Regionale 24/2003 dell’Emilia-Romagna, che promuove un sistema integrato di sicurezza urbana.

In questo momento si stanno definendo i dettagli tecnici del progetto, dai compiti dei cittadini necessari per distinguere tra “sospetto” e “emergenza”, evitando inutili allarmismi o interventi diretti (vietati dalla legge), alla scelta dei canali di messaggistica istantanea dedicati e protocolli di comunicazione per il collegamento diretto con il Comando di Polizia Locale, fino alla parte legata all’installazione di apposita cartellonistica nelle zone coinvolte al fine di creare un forte valore deterrente comunicativo.

L’Emilia-Romagna è tra le regioni leader in Italia per la sicurezza partecipata. Secondo i dati raccolti dall’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato (Ancdv) e dai report regionali, nelle aree dove il progetto è attivo si registra una riduzione dei reati predatori (furti in abitazione) che oscilla tra il 20% e il 30%. La Regione Emilia-Romagna incentiva attivamente queste iniziative, ritenendole fondamentali per la “coesione sociale”, poiché oltre alla sicurezza, il progetto ricostruisce i legami di solidarietà tra vicini di casa, riducendo l’isolamento dei soggetti più fragili, come gli anziani.

Il valore del Controllo di Vicinato è stato più volte sottolineato da figure di rilievo istituzionale. Il prefetto di Ferrara ha spesso ribadito come “la sicurezza non sia solo un compito delle divise, ma un bene comune che richiede la collaborazione responsabile di ogni cittadino”.

Anche il Ministro dell’interno, parlando del controllo di vicinato ha sostenuto: “Lo strumento del Controllo di vicinato è un modello di “sicurezza partecipata” che mira a valorizzare la collaborazione tra Forze di Polizia e cittadini ai fini della tutela della legalità e dell’interesse comune alla pacifica convivenza,  rinnovando quel senso di comunità proattiva e partecipativa fondamentale per un territorio sicuro”.

Il progetto verrà presentato nel dettaglio dal comandante Ansaloni e dal gruppo Futuro Comune in una serie di assemblee pubbliche tra maggio e giugno. Durante gli incontri verranno spiegati come sarà possibile aderire e le modalità operative per ogni frazione.

“Si dice spesso che i cittadini non hanno strumenti per incidere sulla tutela del proprio paese. Oggi, noi ve ne diamo uno concreto. A maggio si parte”, ha detto Francesco Margutti, capo gruppo di “Futuro Comune”.

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