Un progetto di vita vera, per far sperimentare a 10 persone con disabilità l’autonomia quotidiana. Non solo, dunque, un intervento di assistenza, ma un percorso costruito su misura – con la collaborazione di un’equipe multidisciplinare -, volto a valorizzare le abilità e le aspirazioni individuali di ciascun beneficiario.
Tutto questo è il centro del progetto “L’autonoMIA cresce insieme”, realizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara a seguito dell’intercettazione di quasi 600mila euro nell’ambito della Missione 5 ‘Sociale’ del Pnrr. L’azione è partita ufficialmente la mattina del 3 aprile, con l’entrata dei 10 beneficiari – suddivisi in 2 gruppi appartamento, uno da 6 posti letto e uno da 4 posti letto – nell’alloggio di proprietà comunale di via Sirena, 7, reso completamente accessibile e dotato di soluzioni domotiche. All’allestimento degli appartamenti ha contribuito anche il Caad, servizio reso all’interno dello Sportello Sociale Non Autosufficienza di Corso Giovecca, 203.
“Oggi è una giornata importante – dichiara l’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti – perché prende forma un progetto che mette al centro la qualità della vita e l’autonomia abitativa delle persone più fragili. La realizzazione di questa progettualità rappresenta un passo concreto verso un modello di intervento che non si limita all’assistenza, ma mira a promuovere l’autonomia e a garantire alle persone più fragili delle opportunità di sperimentare esperienze quotidiane autonome e costruire una rete relazionale in un contesto sicuro, grazie alla costante supervisione di personale sociosanitario dedicato. Con ‘L’autonoMIA cresce insieme’ di fatto si va a rafforzare la rete dei servizi sociosanitari rivolti a cittadini in età lavorativa, grazie anche al coinvolgimento degli enti del terzo settore. La collaborazione – conclude l’assessore Coletti – con il mondo associazionistico è e rimarrà fondamentale per costruire percorsi personalizzati e inclusivi, capaci di rispondere in modo concreto e diversificato ai bisogni delle persone più fragili”.
L’intervento ha previsto la realizzazione di due gruppi appartamento dedicati a giovani under 30 con disabilità, attraverso la rifunzionalizzazione di un alloggio comunale. La gestione dei gruppi appartamento è stata affidata ad Asp, mentre le attività sono state definite attraverso un percorso di coprogettazione che ha coinvolto attivamente gli enti del Terzo Settore, con Cidas capofila e in collaborazione con Coop Serena, Integrazione Lavoro e Casa e Lavoro.
L’ingresso in struttura sarà graduale – gli ospiti potranno scegliere se pernottare oppure se tornare al proprio domicilio – e concordato con ciascun beneficiario, la famiglia, il case manager e i servizi coinvolti. Per ogni partecipante è stato costruito un percorso individuale rivolto all’autonomia.
L’équipe multidimensionale che ha predisposto il percorso di vita di ciascun beneficiario è composta dai servizi sociali territoriali (Asp e Assp) e Ausl. Durante il giorno è garantita la presenza di personale educativo e di coordinamento, mentre nelle ore notturne è attivo un servizio di reperibilità h24, a tutela della sicurezza e del benessere dei ragazzi.
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