Gentile Direttore,
l’art. 9 della Costituzione nel promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca, intende tutelare il paesaggio, il patrimonio storico, l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, così come risulta dopo l’ultima riforma legislativa del 2022.
Da tali presupposti siamo partiti con un comitato civico per attirare l’attenzione sul pietoso stato vegetativo dei boschi e pinete del nostro territorio. Grazie all’interessamento del Sen. Alberto Balboni, nei giorni scorsi abbiamo avuto la gradita visita del Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, On. Claudio Barbaro, che ha preso visione dello stato vegetativo del Gran bosco della Mesola e della Pineta Demaniale di Volano.
Dopo di ciò crediamo, e speriamo, che la visita degli illustri ospiti non sia una fugace toccata e fuga, perché crediamo che sia preponderante, e necessario, lo scopo della tutela delle aree boscate e dell’ambiente, di cui il nostro territorio è ricco, “nell’interesse delle future generazioni“, come recita il dettato costituzionale.
A parte considerazioni di carattere meramente estetico, è dimostrato che la natura, lasciata alle sole sue forze, porta alla dispersione del patrimonio boschivo e dell’ambiente più in generale. Questi ragionamenti valgono sia per le proprietà demaniali dello Stato che per quelle del Demanio regionale, ora della Provincia, condotte dall’Ente Parco del Delta del Po. Tra l’altro, essendo il territorio ferrarese confinante con quello veneto, in materia di conduzione di aree forestali dobbiamo riscontrare una maggiore attenzione operata nell’area veneta da parte del Parco; forse perché di minore estensione e più concentrata territorialmente.
Alla luce di queste considerazioni confidiamo nel sopralluogo che è stato richiesto ai Sindaci del territorio, al Presidente della Provincia e del Parco del Delta del Po al fine di constatare con la presenza dei Vigili del Fuoco lo stato delle pinete che versano in situazioni preoccupanti per chi ha visto tali aree in condizioni vegetative migliori, solo qualche decina di anni fa.Tra l’altro nelle nostre pinete sono presenti diversi bunker, testimonianze lasciate dai tedeschi della Todt che li ha realizzati nel corso dell’ultimo grande conflitto tra il 1943 e 1944.
Ringrazio per la gentile attenzione, mentre mi è gradita l’occasione per inviare cordiali saluti.
Lucio Maccapani