Si sono concluse con la conferma della mobilitazione generale del 5 giugno le assemblee sindacali unitarie rivolte a tutto il personale del Comune di Ferrara. Gli incontri, molto partecipati, hanno ribadito una linea condivisa di pressione nei confronti dell’Amministrazione comunale, in un contesto che, secondo le organizzazioni, vede ancora le relazioni sindacali “in una fase di stallo”.
Nel corso delle assemblee è stata espressa “all’unanimità la volontà di proseguire con determinazione nel percorso di sollecitazione nei confronti dell’Amministrazione comunale”, con la conseguente decisione di confermare la mobilitazione già prevista. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere “risposte coerenti, sostenibili, efficaci e certe sulle questioni da mesi poste al tavolo del confronto e della contrattazione”.
Tra le priorità indicate dai sindacati emerge la necessità di “costruire una modalità relazionale” che consenta di affrontare una serie di temi ritenuti urgenti: il riconoscimento dei buoni pasto, la ripresa del percorso per le progressioni economiche orizzontali, l’apertura di un confronto sul lavoro agile e l’avvio delle progressioni verticali in deroga per il personale che da anni svolge mansioni superiori.
Nel documento si sottolinea inoltre la richiesta di “un approfondimento concreto sull’applicazione del cosiddetto ‘Decreto PA'”, misura che, secondo le sigle sindacali, permetterebbe di incrementare le risorse destinate al salario accessorio e sviluppare un sistema di welfare aziendale. Tra i punti evidenziati anche la “condivisione, nel merito e nel metodo, con tempi certi, delle procedure di stabilizzazione del personale educativo” e il rafforzamento degli organici nelle situazioni considerate più critiche.
Le organizzazioni sindacali e la Rsu aziendale rivendicano di aver mantenuto aperta “con responsabilità la strada del dialogo, del confronto e della condivisione”, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione del lavoro e valorizzare le risorse umane. Durante le assemblee è emersa inoltre “la richiesta di mantenere salda l’unità sindacale”, ritenuta fondamentale per rendere più incisivo il confronto con l’Amministrazione.
Il messaggio conclusivo è chiaro: “Ora è necessario un cambio di passo da parte dell’Amministrazione comunale”. In mancanza di risposte concrete, avvertono le sigle firmatarie, “la mobilitazione rappresenterà uno strumento inevitabile per tutelare i diritti, la dignità e le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Ferrara”
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