Abbiamo letto le risposte dell’assessore Vita Finzi Zalman e del consigliere comunale di Ferrara Caprini rispetto al tema che abbiamo sollevato sul ruolo del Comune e delle istituzioni ferraresi nella discussione in corso per la definizione della prossima legge regionale sulle aree idonee per l’installazione degli impianti di biometano e di energia rinnovabile.
Non ci interessa entrare in polemiche spicciole sull’inerzia o meno delle istituzioni del territorio ferrarese, anche se ci tocca ribadire che all’audizione molto partecipata del 25 marzo scorso in Regione abbiamo ascoltato molte voci, comprese quelle di vari sindaci ed assessori, ma nessuno della provincia di Ferrara, così come, a tutt’oggi, nonostante la nostra sollecitazione di ormai 2 settimane fa, il Tavolo provinciale sulle energie rinnovabili non è ancora stato convocato per discutere la proposta di legge regionale.
Siamo, invece, ben più coinvolti nel sapere come si sta muovendo e come intende muoversi il Comune di Ferrara (e anche le altre istituzioni della provincia) su tale vicenda, a maggior ragione dopo che l’assessore Vita Finzi Zalman ha annunciato che il Comune ha avanzato diverse osservazioni e che il consigliere Caprini ha dichiarato di aver depositato una mozione sui sistemi di accumulo da discutere in un prossimo Consiglio Comunale.
Ora, oltre alla necessità di stare dentro i tempi ristretti in cui è previsto la discussione sulla legge regionale, che dovrebbe essere approvata entro la fine del mese di aprile, il tema che riteniamo vada assolutamente affrontato e su cui auspichiamo intervengano le istituzioni ferraresi è quello dell’utilizzo della superfici agricole per gli impianti di energia rinnovabili. Infatti, ci sono molti punti su cui la legge regionale va migliorata – e in
proposito abbiamo avanzato diverse nostre proposte -, ma, in particolare, questo dell’utilizzo delle superfici agricole riveste un valore dirimente. La proposta di legge regionale prevede che l’utilizzo della superficie agricola si fermi allo 0,8% del totale della stessa come media regionale, ma tale percentuale si può alzare al 2% e più a livello dei singoli Comuni e, soprattutto, questi parametri sono aggiuntivi rispetto alla superficie agricola sinora utilizzata.
Come Coordinamento provinciale dei Comitati Nobiogas/Nobiometano e Forum Ferrara Partecipata abbiamo sostenuto che, a livello comunale, la superficie agricola utilizzata si fermi all’1%, compresa quella già consumata ad oggi. Ciò, perché, dopo che la proposta di legge regionale ha correttamente sancito la piena applicazione della legge nazionale per le zona di protezione Unesco (core e buffer) in cui è esclusa l’installazione degli impianti, è evidente che limitare in modo significativo l’utilizzo della superficie agricola a livello comunale significa, da una parte, evitare che si producano rilevanti squilibri territoriali nell’installazione degli impianti e, dall’altra, favorire che altri siti vengano privilegiati a questo fine, in primo luogo i tetti degli edifici, parcheggi, cave, aree industriali ecc. Tutto ciò è essenziale per costruire una giusta transizione ecologica ed energetica, che ha bisogno sia di un maggior ricorso agli impianti di energia rinnovabili sia che essi vengano collocati e realizzati bene.
Vorremmo sapere se il Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, gli altri sindaci del territorio ferrarese condividono o meno questa nostra proposta e se intendono sostenerla nelle sedi opportune. Ci sembra questo il modo per affermare anche una modalità seria di informazione e coinvolgimento della cittadinanza, cosa che finora è stata molto carente. Ci riferiamo, per stare al teritorio comunale, in particolare, alle vicende relative agli impianti di biometano di Villanova e Gaibanella, dove il Comune di Ferrara si è mosso senza avere questa fondamentale avvertenza (per esempio, su Villanova siamo ancora in attesa di una risposta ad una mozione specifica presentata in Consiglio comunale a dicembre) e spesso incautamente (vedi il ricorso al Tar su Gaibanella prrsentato in ritardo).
Insomma, ci attendiamo che Il Comune di Ferrara e le altre istituzioni ferraresi colgano l’occasione della discussione della proposta di legge regionale per svolgere un ruolo importante finalizzato ad una giusta transizione ecologica, alla tutela dell’ambiente e del territorio, alla salute dei cittadini. E che lo di faccia con un rapporto forte di trasparenza e informazione con la cittadinanza tutta.
COORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI NOBIOGAS/BIOMETANO
FORUM FERRARA PARTECIPATA
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