Comacchio
2 Aprile 2026
Era l’unico del gruppo finito ai domiciliari dopo l’operazione per i furti nei market. I carabinieri scoprono richieste di arresto da Germania e Austria e lo portano all'Arginone a Ferrara

Finisce in carcere il 38enne della banda dei supermercati: su di lui due mandati europei

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Non resta ai domiciliari il 38enne coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta “banda dei supermercati”: nel pomeriggio del 1° aprile i carabinieri della stazione di Porto Garibaldi lo hanno arrestato dopo aver scoperto che sull’uomo pendevano due mandati di arresto europei emessi dalle autorità giudiziarie di Germania e Austria.

Il soggetto era l’unico del gruppo di cinque persone che, dopo l’operazione dello scorso 28 marzo, non era stato condotto in carcere ma posto ai domiciliari a San Giuseppe di Comacchio.

L’uomo, pregiudicato, era stato arrestato dalla Polizia di Stato insieme ad altre quattro persone per furto nell’ambito dell’indagine che aveva portato allo smantentellamento della banda dei supermercati. I successivi controlli dei carabinieri hanno però evidenziato la presenza di due distinti Mandati di Arresto Europei validi in tutti gli Stati dell’area Schengen.

Secondo quanto emerso, il 38enne è ritenuto elemento di spicco di una banda criminale specializzata in furti con scasso ai danni di sportelli Atm e distributori di carburante, colpi messi a segno nel 2024 tra Austria e Germania. Le azioni sarebbero state condotte con grande spregiudicatezza, utilizzando vetture di grossa cilindrata e strumenti come divaricatori idraulici, palanchini e cunei. In un episodio, la banda avrebbe asportato da un’area di servizio austriaca l’intera cassaforte contenente quasi 25mila euro, nonostante l’attivazione dei sistemi di allarme sonoro e fumogeno.

I militari, rintracciato il ricercato nell’abitazione dei familiari, hanno attivato i protocolli di cooperazione internazionale tramite l’ufficio nazionale “Sirene”, notificandogli i due mandati di arresto. Al termine delle formalità, il 38enne è stato tradotto alla casa circondariale di Ferrara, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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