Quando la memoria diventa una rotta da seguire nella quotidianità. Lo scorso 27 marzo a Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione del Progetto di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità-Concorso nazionale: “Vittime del Dovere nella Costituzione – Art. 54”, presso la Camera dei Deputati. L’IIS Copernico Carpeggiani, con il progetto “Correnti d’inchiostro”, è tra i vincitori nella categoria elaborati grafici. Parole e versi che divengono correnti in una carta nautica che ricorda le vittime del dovere.
Quarantasei studenti delle classi 1N,3E, 3M, 4AQ ITI, che sul palco hanno indossato il fiocco rosso per ricordare tutte le vittime di femminicidio, sono stati grati di avere avuto l’occasione di ascoltare i progetti delle scuole presenti, una lezione di umanità e di impegno perché il nostro quotidiano sia consapevole e la memoria sia sempre una forza che costruisce mondi possibili. Penna e ascolto per aprire gli occhi su una realtà che deve essere maggiormente conosciuta e condivisa, perché strumento di consapevolezza. Un passaggio di testimone, la dimostrazione che la memoria non è statica, ma si diffonde tra i giovani che imparano a prendersene cura.
Si è discusso anche dell’importanza della scrittura, che viene considerata dagli studenti una scelta utile a disegnare frasi di speranza e a costruire ponti dove l’indifferenza scava fossati. L’obbiettivo del progetto presentato è stata la condivisione sia nel realizzarlo che nel raccontarlo. Gli studenti e le studentesse hanno ascoltato le storie delle vittime del dovere, esempi di sacrificio e dedizione, e hanno scritto per far si che un giorno l’inchiostro non debba più essere utilizzato per scrivere altre testimonianze tanto dolorose, ma di vite tutelate e sempre protette. Finché i giovani sapranno custodire questi preziosi messaggi, la memoria resterà il presidio più forte della nostra civiltà. Oltre a ricordare bisogna impegnarsi ad accogliere le testimonianze. Ascoltare e diffondere i racconti dei familiari delle vittime rende la memoria ancor più attiva e condivisa, perché l’ascolto come la memoria stessa è una scelta che dà sicurezza all’altro.
Il dirigente scolastico Francesco Borciani, la referente progetto professoressa Elena Leone ringraziano l’Associazione Vittime del Dovere e tutte le altre scuole presenti, provenienti da tutta Italia, per “aver dato agli studenti dell’IIS Copernico Carpeggiani l’occasione di costruire una strada comune dove le parole restano un argine contro ogni forma di violenza o sopraffazione e le azioni delle vittime del dovere un esempio di coraggio e di profondo senso dello Stato”.
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