Cronaca
1 Aprile 2026
Provvedimenti del prefetto Massimo Marchesiello dopo gli accertamenti investigativi: emergono legami con ambienti della criminalità organizzata

Rischio condizionamento mafioso: la Prefettura esclude due ditte edili ferraresi

di Redazione | 1 min

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Rischio di condizionamento mafioso. È questa la motivazione alla base dei due provvedimenti di diniego di iscrizione alla white list antimafia adottati, nei giorni scorsi, dal prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello, nei confronti di altrettante imprese attive nel settore edilizio e con sede legale nel capoluogo estense.

Le aziende avevano richiesto l’inserimento nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, istituito presso la Prefettura. Gli approfondimenti info-investigativi, svolti con il supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, hanno però fatto emergere collegamenti tra i vertici societari e soggetti vicini alla criminalità organizzata.

Un quadro complessivo che, secondo la valutazione prefettizia, evidenzia il rischio di condizionamento mafioso nelle decisioni gestionali delle imprese e ha portato all’adozione di misure interdittive a carattere preventivo. L’intervento si inserisce nell’attività di contrasto alle possibili infiltrazioni criminali in un comparto, quello edilizio, considerato particolarmente esposto.

I provvedimenti assunti puntano inoltre a salvaguardare l’ordine pubblico economico, garantire condizioni di libera e leale concorrenza tra le imprese e assicurare il corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione, rafforzando i presìdi di legalità sul territorio.

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