Attualità
1 Aprile 2026
Intervento del Coordinamento provinciale Comitati Nobiogas/Nobiometano e del Forum Ferrara Partecipata dopo aver partecipato all’iter di discussione della proposta di legge regionale sulle aree idonee

Aree idonee agli impianti di energia rinnovabile. Provincia e sindaci devono farsi sentire

di Redazione | 3 min

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Nei giorni scorsi è iniziato in Regione l’iter di discussione della proposta di legge regionale sulle aree idonee per l’installazione degli impianti di energia rinnovabile.

E’ una discussione importante, perché la legge, che dovrebbe essere approvata entro la fine di aprile, è un passaggio fondamentale per stabilire i termini con cui affrontare la transizione ecologica ed energetica nei prossimi anni. Il 25 marzo si è svolta una sessione di audizione dei soggetti interessati a produrre valutazioni e osservazioni a tale proposta.

E’ stato un momento decisamente significativo, con una forte partecipazione ( più di 100 persone presenti, più di 50 gli interventi), soprattutto di comitati e Associazioni, che hanno sollevato diversi aspetti critici rispetto alla proposta avanzata dalla Giunta regionale. Come Coordinamento provinciale dei comitati Nobiogas/Nobiometano e Forum Ferrara Partecipata, assieme a RECA ( Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna) siamo intervenuti nella discussione, facendo presente che la proposta di legge, pur muovendosi all’interno di una legge nazionale sbagliata e la cui impostazione non può essere stravolta, va modificata in modo sostanziale, nella direzione di dare spazio alla partecipazione dei cittadini e delle comunità locali, normare in modo più adeguato la collocazione degli impianti di biometano e fotovoltaici per venire incontro alle istanze delle popolazioni coinvolte e, soprattutto, restringere la possibilità di utilizzare le superficie agricole per insediare tali impianti, al fine di evitare che si producano forti squilibri territoriali in proposito e che si incentivi la priorità della collocazione in altri siti, a partire dai tetti degli edifici, dai parcheggi, cave, miniere, e altri ancora.

Abbiamo apprezzato la scelta di considerare le zone di protezione Unesco, comprese le aree tampone, come luoghi in cui non si possono installare gli impianti, ma ciò non è assolutamente sufficiente per affrontare l’insieme delle questioni per costruire una giusta transizione ecologica ed energetica. Nell’audizione sono intervenuti anche molti sindaci e istituzioni locali, rappresentando le problematiche presenti nei loro territori. In questo contesto, è risultato eclatente l’assenza dei sindaci e delle istituzioni locali della provincia di Ferrara. Tale assenza è ancora più incomprensibile alla luce del fatto che la nostra provincia contribuisce in modo spropositato rispetto agli altri territori dell’Emilia-Romagna alla produzione di energia da fonti “rinnovabili”.

Infatti, per quanto riguarda il biometano, nel periodo 2024-settembre 2025, la potenza autorizzata per tali impianti in provincia di Ferrara è pari a circa 6700 Smc/h su un totale regionale di circa 11200 Smc/h, ben il 59,8! Anche per quanto riguarda gli impianti di fotovoltaico autorizzati, sempre nel suddetto periodo temporale, il rapporto tra potenza autorizzata ( tramite AU) in provincia di Ferrara e totale della Regione appare assai squilibrato: 297 Mwe rispetto ad un totale di 685 MWE, pari al 43,3%. Dato, peraltro, che è sottostimato se si considera che le procedure in corso di autorizzazione in sede ministeriale, sempre relative al fotovoltaico, riguardano la provincia di Ferrara per 627 Mwe su un totale regionale di 787 Mwe, pari a quasi l’80! Cosa aspettano i sindaci e il Presidente della provincia a farsi sentire? Già, più di 10 giorni fa, abbiamo sollecitato il Presidente della Provincia Garuti a convocare il Tavolo provinciale sulle energie rinnovabili, senza aver ricevuto nessuna risposta ad oggi.

Non vorremmo che quel Tavolo, costituito da diversi mesi su nostra richiesta, fosse un luogo neutro, utile al più per sviluppare dibattiti di facciata, senza esprimersi su questioni politiche e legislative rilevanti. Rimane comunque la necessità che il Presidente della provincia e i sindaci del territorio ferrarese si esprimano sulla proposta di legge regionale che, non disconstandosi in sostanza dalla legge nazionale, rischia di lasciare il territorio ferrarese ostaggio di società finanziarie che, speculando sui consistenti fondi pubblici, perseguono il loro interesse privato, producono gravi danni all’ambiente, all’agricoltura e alla salute dei cittadini, senza prefigurare alcune scelta utile ai fini di una giusta transizione ecologica ed energetica.

Coordinamento provinciale Comitati Nobiogas/Nobiometano
Forum Ferrara Partecipata

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