Il Cinema Boldini in Sala Estense di Arci Ferrara, in collaborazione con Ferrara Sotto le Stelle in occasione del trentennale del festival, presenta un evento speciale: lunedì 21 aprile alle ore 21 arriva in Sala Estense “Una lunghissima ombra” di Andrea Laszlo De Simone, il progetto audiovisivo legato al suo ultimo album pubblicato per 42 Records.
Non è un film nel senso tradizionale e non è un concerto. Una lunghissima ombra è un’opera che sta in mezzo, in un territorio che Andrea Laszlo De Simone abita da anni con una coerenza rara nel panorama musicale italiano e internazionale. Diciassette tracce che si espandono in un flusso di quadri filmici, immagini fisse di realtà in movimento, dove il fuoco e la nebbia diventano materia narrativa e i testi delle canzoni funzionano come pensieri intrusivi: sempre presenti, anche quando si sta pensando ad altro, capaci di proiettare lunghe ombre sull’esistenza.
Cantautore, compositore, polistrumentista, arrangiatore e produttore, De Simone è un artista che lavora in solitudine nel suo Ecce Homo Studio, costruendo ogni suono in prima persona. Da Uomo Donna, annoverato da Rolling Stone tra i dieci migliori dischi solisti italiani degli ultimi vent’anni, alla suite orchestrale di Immensità, canzone più trasmessa nel 2020 dalla radio nazionale francese France Inter, fino al César per la Migliore Musica Originale vinto nel 2024 con la colonna sonora de Le Règne Animal di Thomas Cailley, il suo percorso è quello di un musicista che ha scelto di seguire una strada propria, lontana dai compromessi e dalle logiche di mercato.
Con Una lunghissima ombra il processo si fa ancora più radicale. L’artista stesso racconta di aver cercato di portare alla luce quei pensieri che sono costantemente presenti dentro di noi anche quando stiamo pensando ad altro, utilizzando una metafora semplice: il punto di luce sono le inquadrature fisse della realtà, l’oggetto sono i testi, le ombre sono la musica. La sfida più grande, racconta, era smarcarsi dall’effetto videoclip, e la soluzione è stata optare per quadri fissi di realtà in movimento, dove i sottotitoli con i testi risuonano nella testa come fanno i pensieri.
La proiezione in Sala Estense è un’occasione rara per vivere quest’opera nella sua dimensione più propria: uno spazio buio, un suono avvolgente, un’esperienza collettiva di ascolto e visione che trasforma la sala in qualcosa di diverso da un cinema e da un concerto. Dopo i sold out di Roma, Milano, Bologna, Berlino e Torino, Una lunghissima ombra arriva a Ferrara in un appuntamento che apre il cammino verso l’estate del trentennale di Ferrara Sotto le Stelle e dell’Arena cinematografica di Arci Ferrara.
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