Politica
29 Marzo 2026
Duro intervento del Pd sulla politica dell'azienda: "Tariffe alte per i cittadini e utili in crescita per la multiutility"

“Hera e il “tesoretto”: quanto costa davvero ai ferraresi?”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Approvazione Return Hub, plauso di FdI Ferrara

Fratelli d’Italia Ferrara esprime grande soddisfazione per l’approvazione al Parlamento Europeo del “Return Hub”, una misura che introduce la possibilità di rimpatriare gli immigrati irregolari non soltanto nei Paesi di origine, ma anche verso Paesi terzi

La proposta di dignità: una Casa dei rider

Un luogo in città dove i rider possano attendere le chiamate, riposarsi e accedere a servizi essenziali. È questa la proposta contenuta nell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali del Partito Democratico Enrico Segala e Matteo Proto

di Giada Zerbini, Simone Buriani e Leonardo Uba*

Hera annuncia dividendi in crescita e circa 4 milioni di euro destinati al Comune di Ferrara. Ma quando si parla di servizi essenziali, la domanda è una sola: quanto stanno pagando i cittadini?

I numeri aiutano a capirlo. A Ferrara una famiglia spende circa 680 euro l’anno per l’acqua, il 29% in più della media nazionale (528 euro, dati Cittadinanzattiva 2026). A Bologna, con lo stesso gestore, si pagano 415 euro. E mentre le bollette crescono, si disperde ancora il 32% dell’acqua: quasi un terzo di quella pagata non arriva ai rubinetti.

Sui rifiuti la situazione non cambia. La Tari raggiunge i 341 euro l’anno, la più alta dell’Emilia-Romagna, con un aumento del 13,8% in un solo anno. Questo nonostante Ferrara sia tra i primi comuni in Italia per raccolta differenziata, con l’88%. I cittadini fanno la loro parte, ma il conto continua a salire.

C’è poi il tema del teleriscaldamento. A dicembre, come opposizione, abbiamo presentato un’interpellanza sui ritardi dell’impianto di Casaglia e sullo stop alla geotermia, una delle principali fonti del sistema. Per mesi il servizio dovrà quindi basarsi maggiormente su gas e termovalorizzatore, con possibili effetti sulle bollette. A marzo, però, a quell’interpellanza non è ancora arrivata alcuna risposta da parte della Giunta. E quando mancano informazioni, il rischio è sempre lo stesso: che i costi ricadano sui cittadini senza che sia stato spiegato prima.

In questo contesto, parlare di “tesoretto” rischia di essere fuorviante. Hera ha chiuso il 2024 con oltre 535 milioni di utile netto e distribuisce dividendi in crescita. Al Comune arrivano circa 4 milioni di euro, ma una famiglia ferrarese paga oltre 1.000 euro l’anno solo per acqua e rifiuti. A Bologna, per gli stessi servizi, la spesa è di circa 709 euro: oltre 300 euro in meno. Su scala cittadina, significa più di 16 milioni di euro l’anno di maggiore costo per i ferraresi.

Dietro i dividendi c’è una realtà evidente: tariffe alte per i cittadini e utili in crescita per la multiutility. Al Comune arriva una quota, ma il peso resta tutto sulle famiglie.

*Missione Lavoro e Sviluppo della segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com