Attualità
29 Marzo 2026
Scaramagli: "Assorbire buone pratiche da realtà europee avanzate migliora l'offerta educativa per i nostri bambini"

Ferrara guarda all’Europa: 44 educatori in mobilità Erasmus+ e un sistema 0-6 sempre più internazionale

di Redazione | 2 min

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44 professionisti, 5 città europee e 2 nuovi progetti: i Servizi Educativi e Scolastici 0/6 del Comune di Ferrara rafforzano la loro dimensione internazionale e oggi si raccontano alla città con il seminario “Crescere in Europa: la mobilità come esperienza trasformativa. Le esperienze Erasmus+ dei Servizi educativi e scolastici del Comune di Ferrara tra reti, spazi di apprendimento e pratiche condivise”.

Tra settembre e novembre 2025 infatti, 44 educatori e insegnanti hanno partecipato a mobilità di una settimana nelle città di Coimbra, Strasburgo, Tallinn, Monaco e Berlino, osservando da vicino modelli educativi innovativi, pratiche organizzative e metodologie didattiche. Al centro dell’esperienza, temi strategici come l’educazione all’aperto, lo sviluppo delle competenze Steam, l’inclusione dei bambini con disarmonie evolutive e il coinvolgimento attivo delle famiglie.

“Queste esperienze rappresentano un valore aggiunto fondamentale per i nostri servizi educativi – sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Scaramagli – perché permettono di assorbire un confronto diretto con realtà europee avanzate e contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta educativa. Investire nella formazione degli educatori significa investire nel futuro dei nostri bambini e garantire pari opportunità di crescita e apprendimento fin dai primi anni di vita”.

L’iniziativa rappresenta una tappa significativa di un percorso avviato già nel 2018 e 2019 con le prime esperienze Erasmus+ a Berlino, Palma di Maiorca e Saint Etienne, e proseguito con nuove progettualità europee sviluppate insieme all’Ufficio Progetti Europei e Relazioni Internazionali del Comune. Nel 2025 sono infatti stati approvati due nuovi progetti: “Un’educazione europea: fare sistema, vivere spazi, intrecciare relazioni” ed “Edusfera: viaggi tra digitale, scienza e spazi aperti per l’educazione dei più piccoli”.

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