Economia e Lavoro
26 Marzo 2026
Ha preso il via da Ferrara la serie di incontri dell’organizzazione agricola con le amministrazioni del territorio

Coldiretti riparte dai Comuni

di Redazione | 3 min

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In una sala del Consiglio comunale di Ferrara colorata del giallo delle bandiere Coldiretti ha preso il via mercoledì 25 marzo la nuova iniziativa dell’organizzazione agricola ferrarese.

“Coldiretti con orgoglio nei Comuni” è il titolo del nuovo format di incontri di ascolto con i soci e di dialogo con le amministrazioni locali che Coldiretti Ferrara ha messo in campo per il 2026.

Si tratta di una serie di incontri che si svolgeranno nei municipi della nostra provincia, facendo incontrare nostri soci produttori ed i sindaci o assessori con delega all’agricoltura per dibattere della situazione del settore agricolo.

“Siamo partiti dal comune capoluogo – racconta il direttore di Coldiretti Ferrara Alessandro Visotti – e toccheremo nel corso dell’anno tutti i comuni del territorio. In questo primo appuntamento sono emersi temi di attualità, dalle problematiche dei costi di produzione e delle speculazioni, alle annose questioni dei danni da fauna, alle problematiche dell’identificazione dei prodotti autenticamente Made in Italy rispetto al codice doganale U.E. ed alla etichettatura d’origine, fino alle filiere ed alla redistribuzione del valore al loro interno”.

Punto focale dell’iniziativa rimane l’ascolto e la proposta, anche nei confronti della politica e di chi nei comuni amministra il territorio ed è più vicino ai cittadini ed alle imprese, comprese quelle agricole ed agroalimentari che nella nostra provincia sono il tratto distintivo sia sociale che economico.

“Ricordiamoci che il cibo è un aspetto fondamentale ed insostituibile della nostra vita – aggiunge Visotti – e cerchiamo quindi di far capire il ruolo e l’importanza del lavoro dei nostri agricoltori, anche in relazione al momento di crisi che stiamo vivendo a livello internazionale, dove i normali approvvigionamenti anche di alimenti sono messi in discussione o interrotti”.

Nel suo intervento il presidente di Coldiretti Ferrara, Federico Fugaroli, ha ripreso le sollecitazioni arrivate da diversi soci, specialmente sulle questioni delle speculazioni sui mezzi di produzione, sugli aumenti di carburanti e concimi, ma anche sui prodotti agricoli ed agroalimentari che entrano attraverso le nostre dogane e che alimentano molto spesso un circuito di italian sounding nostrano.

“I prodotti che arrivano in Italia – precisa Fugaroli – e che diventano dopo una lavorazione ‘italiani’ ovviamente minacciano e mettono fuori mercato i prodotti autenticamente italiani, coltivati o allevati nei nostri campi e nelle nostre stalle. Da qui la richiesta a tutti i comuni italiani di attivarsi per sollecitare e sostenere una modifica alle norme che oggi permettono questa condizione che grava sulle imprese agricole e che confonde i consumatori sulla reale origine di quello che portano in tavola”.

Successivamente Fugaroli ha resa pubblica la decisione di Coldiretti Ferrara di sfilarsi dall’accordo provinciale sui contratti agrari, sottoscritto nel lontano 1998 e del quale qualche giorno fa Coldiretti ha inviato disdetta, sospendendone il rinnovo automatico.

“Una decisione ineludibile – sottolinea il presidente – di fronte alla constatazione che in quasi trent’anni sono cambiate tante cose nel settore e che nostro dovere è consentire una programmazione ed una tranquillità nell’utilizzo dei terreni in affitto ai produttori, a coloro che investono e cercano di realizzare un reddito dalla loro attività e che non possono avere il patema di essere estromessi dal fondo nel giro di pochi mesi o di dover corrispondere canoni maggiorati dall’oggi al domani. Ovviamente gli accordi tra proprietari ed affittuari potranno essere ancora conclusi, in deroga come previsto dall’art. 45 della legge 203/82 sui patti agrari, purché con l’assistenza delle rispettive organizzazioni di rappresentanza ma con una contrattazione personalizzata”.

In conclusione l’assessore Fornasini ha ringraziato Coldiretti per l’opportunità di dialogo e per la sollecitazione alle amministrazioni, sia comunali che di altro livello, per affrontare i temi del settore agricolo.

“Abbiamo già presentato una mozione – ha concluso Fornasini – per la delibera di consiglio comunale che sostenga, ci auguriamo all’unanimità, la richiesta di modifica del codice doganale e ci apprestiamo alla redazione del bando per l’agricoltura per il 2026, che costruiremo ascoltando gli agricoltori”.

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